“Così non è possibile”. Screpanti va all’attacco. Servizi postali inefficienti. Chiude anche la Banca Bcc.

3' di lettura 04/12/2020 - A Montelparo tiene banco la situazione Poste. “Adesso basta”. Cittadini in protesta. Disagi, disservizi e inefficienza. “L’apertura solo 3 giorni a settimana è insufficiente”. “Bancomat istallati in altri Comuni, ma Montelparo viene sempre dimenticato. Non veniamo ascoltati”. Nessuna risposta dalla Direzione centrale di Poste Italiane. Screpanti vuole andare fino in fondo.

Mantenere e preservare i servizi fondamentali, è quello che ogni Amministrazione Comunale cerca di fare per i propri cittadini. Con costanza e dedizione, i Sindaci si impegnano per garantire ed offrire alla popolazione tutto ciò di cui ha bisogno. Ma spesso non è facile, soprattutto nelle piccole realtà, dove le difficoltà e i disagi sono sempre maggiori.

Fa da eco la situazione di Montelparo, Comune dell’Alto Fermano, dove, ormai da tempo, tiene banco la questione Poste. Ormai attivo solo tre giorni a settimana, martedì, giovedì e sabato, l’Ufficio Postale non garantisce un servizio efficiente, anzi i cittadini sono costretti a fare i conti con continui disagi e disservizi. Problemi di rete, difficoltà nell’erogare le semplici funzioni ed altro genere di problematiche sono all’ordine del giorno.

“Non ne possiamo più. Adesso basta, siamo veramente al limite – tuona il Sindaco Screpanti – Non è possibile usufruire di un servizio di questo genere. Comprensibilmente i cittadini si lamentano ed ora dobbiamo subire anche gli attacchi della minoranza. Noi non possiamo intervenire in tal senso. Stiamo facendo il massimo, abbiamo contattato chi di dovere, sollecitando giornalmente. Vogliamo farci sentire ed alzare la voce, ma al momento è difficile trovare delle risposte”.

Nuovi bancomat istallati in molti Comuni dell’Alto Fermano, ma Montelparo ancora una volta dimenticato: “Già da tempo avevamo fatto richiesta per un bancomat nel nostro territorio, ma non siamo stati ascoltati. Ben vengano servizi di questo genere in Paesi come Monteleone o Monterinaldo, ma anche noi ne abbiamo bisogno. Non è possibile che veniamo sempre dimenticati”.

Appelli, lettere e richiami verso la Direzione Generale di Poste Italiane, ma nessuna risposta: “Come Sindaco e come cittadino sono davvero indignato – sottolinea Screpanti – mi sono rivolto più e più volte alla sede Provinciale, parlando direttamente con il responsabile della zona, ma le risposte sono sempre state negative”.

Le aree interne continuano ad essere dimenticate: “Non c’è interesse verso questi luoghi. Limitando e depotenziando i servizi, si costringono i cittadini a traferirsi in Città meglio organizzate, abbandonando i loro Comuni di origine. E’ normale che il fenomeno dello spopolamento sia in aumento. Non si può puntare al rilancio di questi territori, se prima non si garantiscono e migliorano questi servizi”.

Nessun bancomat e servizi postali depotenziati: “Il nostro Comune conta circa 750 abitanti di cui il 90% riceve la pensione. Considerando le varie operazioni postali che i cittadini compiono giornalmente, solo 3 giorni a settimana di apertura sono insufficienti”.

Difficoltà legate al covid e disagi sempre maggiori: “In questi mesi di emergenza, come Amministrazione, siamo stati costretti a fare affidamento solo sulle nostre risorse, allestendo un gazebo all’entrata dell’Ufficio Postale per evitare assembramenti, che ora, viste le temperature rigide, provvederemo a riscaldare. Ancora una volta, la Direzione delle Poste non ci ha fornito nessun aiuto – conclude il Sindaco – a complicare il quadro, causa restrizioni, è stata chiusa anche la sede di Montelparo della Banca Bcc”.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2020 alle 17:37 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 856 letture

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