Fermo, visitando il nuovo polo scolastico. Countdown per il 9 dicembre

2' di lettura 27/11/2020 - Porta San Giuliano sulla destra, la chiesa di San Francesco sulla sinistra. Sono impresse, tutte e due, sulla facciata dell’edificio del nuovo polo scolastico. L’una a simboleggiare la scuola Fracassetti, l’altra la scuola Ugo Betti.

In via D’Acquisto è tutto pronto. Il 9 dicembre qui suonerà la prima campanella per gli oltre 500 studenti dei due plessi. Stamane, per il sindaco, qualche assessore (la Luciani in primis) e alcuni consiglieri comunali, nonché per l’Ufficio Tecnico comunale, è stato un giorno di "sopralluogo". Hanno fatto da Cicerone alla stampa locale, prima dell’inaugurazione ufficiale, quella del 9 dicembre appunto, alla quale, anche il Commissario Legnini si sta organizzando per presenziare.

L’immobile, articolato in due corpi a L, annovera al suo interno aule per l’ordinaria attività didattica, tutte con riscaldamento a terra e climatizzazione, laboratori e una mensa che, in assenza del tempo pieno, verrà adibita a laboratorio anch’essa.

Ingresso autonomo per l’aula magna, arredata, questa, con fondi comunali. Al suo interno 180 posti a sedere, tutti color arancione. Ingresso a sé anche la palestra, dotata di quattro gruppi spogliatoio e docce singole, ciascuna separata da un muretto. Questa, quando il Covid non sarà che un ricordo, rappresenterà, in orario non scolastico naturalmente, un altro punto nevralgico per lo sport cittadino.

Le opere di urbanizzazione e la nuova viabilità sono terminate. L’area parcheggio c’è, i percorsi pedonali anche, il sovrappasso finanziato. Osservando il terreno sottostante, si parla, per il futuro, di strada di collegamento, di area verde eventualmente e, perché no, di ciclovia.

Per realizzare l’intero complesso, tra varianti, stop, drenaggi, ci è voluto, all’incirca, un anno e mezzo. Concretamente si parla di un investimento pari a 8,5 milioni; 160.000 sono stati impiegati per l’acquisto del terreno, 600.000 per la viabilità.

Soddisfatto il sindaco Calcinaro. Definisce il polo il più grande investimento comunale, in un unico immobile, probabilmente mai realizzato prima a Fermo. «Il giusto orizzonte per due importanti scuole fermane» afferma, pensando alle difficoltà di una Ugo Betti che ha dovuto girare per più e più sedi, e ad una Fracassetti che, pure, si è dovuta adeguare molto.

Intanto, in base al numero degli iscritti, tra quelli nuovi e quelli vecchi, si stanno coordinando le corse degli autobus e le fermate. Per ora - fa sapere Paccapelo - sono 13 i nuovi iscritti, in gran parte da riassorbire nei percorsi già esistenti. Tre pulmini quindi, per poco meno di 150 ragazzi. Nel mentre si sta ragionando anche per lo spostamento della Don Dino Mancini, a Natale: il giro, infatti, si dovrà incastrare.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2020 alle 14:18 sul giornale del 28 novembre 2020 - 393 letture

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