Azione, il partito di Calenda si radica a Fermo. Craia: «nuovo modo di fare politica, basta tweet»

3' di lettura 21/11/2020 - Esattamente un anno fa, il 21 novembre, Calenda fondava Azione. E, da poche settimane, è sorto anche il gruppo di Fermo.

Il comitato provinciale si è dunque insediato, a guidarlo il coordinatore Germano Craia. «Stiamo crescendo in tutte le Marche con centinaia di iscritti e, a Fermo, Azione sta già riscuotendo un grande successo. Merito della squadra fatta di persone piene di entusiasmo e con le competenze giuste. La sfida sarà il 2021, con 4 comuni della provincia al voto per le amministrative» afferma Tommaso Fagioli, coordinatore regionale di Azione.

Un partito politico che vuole dare una visione nuova, così Craia presenta il suo gruppo. «Un nuovo modo di fare politica, non un simbolo da mettere sulla scheda e basta: Azione - sostiene il coordinatore - vuol cambiare l’idea della gestione della cosa pubblica».

Poi rilancia: «basta slogan, basta tweet, basta caccia di consensi senza validi approfondimenti, ci importa governare bene. Calenda vuole un partito che formi buoni politici. E il buon politico - chiarisce - è colui che, vinte le elezioni, inizia a lavorare duro, per sviluppare progetti e produrre benessere per la propria cittadinanza». Poi tira in ballo il sindaco di Fermo: «Calcinaro è stato eletto perché ha governato bene». Tante sfide davanti sul territorio. Le enuncia: la sanità, in particolare la mancanza di emodinamica nell’ospedale fermano. Poi la ricostruzione post terremoto da completare, la gestione del post Covid. Da ultima, la crisi del calzaturiero, per il quale è in via di sviluppo un piano di investimenti. A tal proposito annuncia: «Cercheremo di portare proposte valide per il bene della cittadinanza, cercheremo di formare una classe politica in grado di governare bene: la politica è valutare le persone per come amministrano la cosa pubblica, senza spiriti di appartenenza. I blocchi politici - conclude - sono anacronistici».

Alleanze? «Solo con chi sposa il programma di Azione - afferma Fagioli, che precisa: con Fratelli d’Italia, Lega e Movimento 5 Stelle mai».

In squadra esponenti storici, per i quali - come affermano - la politica è passione: Alberto Trasatti (responsabile organizzativo) e Alessandro Bargoni (responsabile enti locali), che con una metafora calcistica risponde così alla chiamata: “Zlatan c’è” e Maurizio Laurenzi (vice coordinatore e responsabile tesseramento) che sottolinea il necessario coinvolgimento dei giovani. Giovani come, ad esempio, Carlo Sarnari, che interviene a sottolineare come non sia importante solo esserci in politica, ma come ci si sta in politica.

Responsabile comunicazione è Luca Marinucci, il suo auspicio una maggior presenza femminile per il futuro in Azione, alla luce di competenze e proposte che andranno a rinnovare il paese; referente gruppi “Fermo in Azione” sarà Emanuele Ilari.

Quanto, invece, alle deleghe tematiche, protagonisti sono Elisabetta Colantonio (pari opportunità), Marco Bonfigli (economia). Quest’ultimo, amministratore delegato per l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente di una multinazionale americana, a Milano, politicamente vergine, seppur figlio d’arte, motiva con dati il perché del suo impegno in Azione. «Il paese è tornato indietro di 30 anni. Il debito pubblico sarà difficilmente sostenibile. Il Pil è in caduta. Avremo almeno un milione di disoccupati in più. Per evitare di lasciare macerie ai figli, senza aver tentato di fare qualcosa, ho deciso di accettare l’invito degli amici di Azione del territorio».

Completano la squadra Valerio Ficcadenti (strategia politica), Edoardo Belleggia (Under 30), Massimo Monti (Over 65), Francesco Capitani (Giustizia), Diego Bracalente (Ambiente), Luigi Anibaldi (Espansione).

Quanto alla gestione del Covid da parte della Regione, il gruppo di Azione dice di scorgere confusione e disorientamento, «sicché - spiega Fagioli - ci stiamo organizzando con un gruppo tematico ad hoc fatto di esperti della sanità e dell’economia che daranno risposte dettagliate».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2020 alle 14:30 sul giornale del 23 novembre 2020 - 619 letture

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