Magliano di Tenna non partecipa al Palio dei Comuni." Non ci hanno ancora pagato i montepremi vinti" dice il Sindaco Cesetti

2' di lettura 20/11/2020 - Dal Comune avviata una azione legale per il recupero del credito

Comuni e cavalli sono stati abbinati. Tutto pronto dunque per il Palio dei Comuni che si disputerà domenica all’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio. Ma, a guardare bene, tra i comuni partecipanti c’è un grande assente: quello di Magliano di Tenna, uno tra i più appassionati di ippica, che si è anche portato a casa la vittoria per 3 volte. La prima nel 1989, proprio alla 1° edizione del Palio, bissando poi il risultato per 2 anni consecutivi nel 2015 e 2016.

Qualcuno forse penserà che alla base della decisione di non partecipare possa esserci l’epidemia Covid. Invece no, il motivo è di tutt’altro genere.

“Non partecipiamo perché non ci hanno ancora pagato per le edizioni che abbiamo vinto"- denuncia il Sindaco Pietro Cesetti.

“In realtà - spiega - chi vince la competizione, dopo aver superato le eliminatorie iniziali, ha diritto giustamente ad un premio che ormai da diversi anni consiste in un ammontare, non in gettoni d’oro, ma bensì in denaro, pari a 4.000,00 euro. Del resto che senso avrebbe partecipare se vincere o perdere dovessero avere lo stesso valore, con tutto il rispetto per De Coubertin. Delle due vittorie nel 2015 e 2016, i montepremi promessi di complessivi ottomila euro non sono stati mai pagati al Comune. Tanto che, dopo vari solleciti, la Giunta ha deciso di avviare l’azione legale per il recupero del credito”.

“Tale atteggiamento lacunoso degli Eredi Mattii, amministratori dell’Ippodromo, protrattosi per ben cinque anni, è irrispettoso nei confronti di un Ente, di una popolazione e di tanti appassionati sempre fedeli e collaborativi”- continua il Sindaco di Magliano di Tenna.

Che poi dettaglia: “Pur avendo in parte riconosciuto il debito ed in parte no, in quanto probabilmente qualcuno avrà promesso abbuoni e compensazioni non avendo il potere di farlo o non avendo le disponibilità, di fatto, nemmeno in parte, qualcuno ha avuto il buonsenso di adempiere ai propri impegni e doveri. Crediamo che il Ministero delle Politiche Agricole o altri Enti statali, contribuiscano con denaro pubblico per tale manifestazione, sembrerebbe pertanto doveroso che ci siano dei ristori, termine tanto di moda in questo periodo, ai Comuni vincitori”.

Cesetti fa comunque sapere che, risolti i problemi dei montepremi, nel prossimo Palio sarà ben lieto di… ridarsi all’ippica.






Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2020 alle 17:09 sul giornale del 21 novembre 2020 - 1181 letture

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