Sanità fermana, Donati (Cisl) ringrazia tutti: "Nell' emergenza non va dimenticato il resto del mondo professionale"

4' di lettura 18/11/2020 - "La CISL FP Marche non intende lascare fuori dalla dovuta considerazione, alcun Operatore dell’Area Vasta 4 , del mondo del sociale e della sanità privata impegnato nella strenua lotta contro il Coronavirus. Lo si deve per rispetto di tutte le professioni".

"Va detto e chiarito - scrive il Segretario - che nei media ed anche nelle nostre quotidiane comunicazioni, per semplificare, si nominano solo medici, infermieri ed OSS come artefici della lotta e resistenza contro Covid 19. In verità c'è tutto l'altro mondo sanitario di supporto, altrettanto importante e strategico per la riuscita del contrasto alla pandemia.
Si pensi ad esempio ai Tecnici Sanitari di Radiologia e di Laboratorio, ai Biologi, alle Assistenti Sanitarie ed al personale della Prevenzione. Ancora, andrebbero menzionati, le Ostetriche, gli Educatori, gli Autisti di Ambulanza, i volontari delle pubbliche assistenze.
Non si nominano mai gli Assistenti Sociali ad esempio, che supportano i cittadini e le famiglie
maggiormente in difficoltà, entrando nelle loro case come nemmeno gli Educatori Professionali
che accompagnano chi è più svantaggiato e presidiano il mondo del disagio psichico.
Senza i Tecnici di Laboratorio, che nell’UOC del Murri e nell’area del dipartimento di Prevenzione,
analizzano giorno e notte, centinaia e centinaia dei famosi tamponi molecolari prelevati
giornalmente, non si avrebbero i referti quindi provvedere alla diagnosi precoce. Ugualmente,
senza chi, come le Assistenti Sanitarie ed altri Operatori con esse, continua stoicamente a fare
tracciamento, lavorando anche sabati e domeniche da febbraio scorso, non si potrebbe risalire alla catena di contagi ed intervenire prontamente. A tutti questi lavoratori va il massimo plauso possibile.
Purtroppo però, in Area Vasta 4, al pari di quanto avvenuto per infermieri ed OSS, gli errori
compiuti molto prima dell’esordio della pandemia, da chi si è occupato dei piani assunzione e del
reclutamento del personale, stanno pesando enormemente sul lavoro di queste figure. Mancano molti Tecnici di Laboratorio e di Radiologia al Murri e questo rischia di mandare in crisi il prezioso lavoro che i servizi diagnostici stanno portando avanti.
Il numero di Tecnici di Laboratorio dell’Ospedale di Fermo, che da fine 2019 ad aprile 2021 sono o
andranno in pensione ammonta a 8 unità. Poche di queste unità sono state sostituite ed in un
momento così intenso di lavoro e di emergenza, la carenza di organico, che ripetiamo era da prevedere a prescindere dal Covid, pesa enormemente sull’organizzazione del lavoro. Gli stessi Tecnici di Radiologia, abilitati a coprire i turni sulle 24 ore, sono rimasti pochi (circa 11) anche a causa di malattie lunghe o aspettative. Chiaramente tutto questo non emerge dai titoloni dei giornali con i quali vengono annunciati nuovi servizi o l’acquisto di nuove macchine radiologiche dal Direttore di Area Vasta 4 o da altri Dirigenti.
La CISL FP è la prima ad essere contenta se aumentano i servizi ai cittadini ma dietro ogni macchia o per garantire un nuovo servizio come ad esempio la Radiologia Domiciliare, deve esserci uno o più Operatori, che ad oggi scarseggiano. La propaganda non crea e non moltiplica i professionisti.
Come si mandano avanti Reparti e Servizi attualmente? Come si riesce a recuperare lo screening senologico ad esempio, vista la carenza di personale tecnico sanitario?
Risulta alla CISL FP, che una percentuale variabile tra il 20 ed il 30% delle attività assistenziali,
diagnostiche ed interventistiche in generale, siano organizzate grazie al ricorso delle Prestazioni
Orarie Aggiuntive. Grazie a questa modalità di lavoro, che sarebbe bene ricordarlo, impone ai
Professionisti turni aggiuntivi di lavoro oltre quelli dovuti per contratto, si riesce ancora a dare le
risposte sanitarie minime ed in alcuni casi, aggiuntive. Tutto questo però non è normale e non potrà durare a lungo.
Lo stress enorme al quale tutto il sistema sanitario fermano è sottoposto da troppo tempo, rischia di implodere perché Infermieri, OSS, Tecnici Sanitari, Assistenti Sanitarie, Ostetriche, Educatori, ecc non sono robot ma persone in carne ed ossa con un limite di sopportazione.
Per tutto questo, dover constatare che la Regione Marche e di conseguenza anche Area Vasta 4, si
sia trovata ad affrontare la gravissima emergenza sanitaria del Covid senza le truppe necessarie, è
vergognoso. Organici sottodimensionati, tagli inverecondi sul personale del comparto portati
avanti dalla politica regionale degli ultimi 10 anni ed in ultimo, concorsi pubblici che per essere
espletati impiegano anni ed anni, l’assenza di qualunque graduatoria a tempo indeterminato delle figure sanitarie principali, sono elementi gravissimi di cui qualcuno dovrà rispondere prima o poi.
La CISL FP però, adesso vuole solo RINGRAZIARE. Non solo i piú esposti come i medici, gli infermieri, gli OSS perchè vivono accanto ai malati Covid ma anche tutte quelle figure professionali del settore pubblico e privato, che spesso non vanno in TV ma permettono al Sistema Sanitario di combattere e, ne siamo certi, vincere il nemico numero uno che è il Covid-19".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2020 alle 18:10 sul giornale del 20 novembre 2020 - 310 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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