Ricostruzione post-sisma: Castelli apre all’intesa con la Morani. “Restituire dignità alle aree interne”.

3' di lettura 30/10/2020 - L’Assessore regionale approva le misure attivate dall’Onorevole Morani, nonostante il differente pensiero politico. “In emergenza è saggio collaborare per il bene di questi territori”. “Attraverso il cratere rilanciare tutti gli appennini”.

Prima il sisma del 2016 poi la recente pandemia. Due emergenza che hanno messo doppiamente in ginocchio la nostra Regione ed in particolare quei territori già fragili. Le aree interne marchigiane, già da tempo, in lotta per un definitivo rilancio, non sono mai riuscite a trovare la forza per fare il passo decisivo.

Dopo i primi anni difficili del post-sisma, la ricostruzione sembrava aver ripreso ad avanzare, ma il covid ha rallentato il tutto. Ora attraverso le nuove misura attivate per il cratere, ci si augura una ripartenza decisa.

A seguire da vicino i territori colpiti da calamità naturali è l’Onorevole Alessia Morani che, nell’incontro con la Confartigianato di Fermo-Ascoli-Macerata, ha spiegato le tante manovre che il Governo ha messo in campo mediante il recovey fund e gli interventi immediati. Attraverso un approccio sia orizzontale che verticale, si andranno ad attivare una serie di misure che saranno contemporanee alla ricostruzione materiale, affiancando la risoluzione delle tante problematiche legate alle aree interne.

Così si delinea un nuovo modello di sviluppo, che si poggia sui servizi alla persona, al turismo e ai lavoratori. Una rete di interventi che non solo andranno a sanare il cratere sismico, ma che, se usati bene, rilanceranno questi territori sotto molti punti di vista.

A condividere ed approvare il piano della Morani, è stato Guido Castelli, Assessore al bilancio e alla ricostruzione post-sisma della Regione Marche: “Sono d’accordo con il quadro proposto dall’Onorevole. È necessario sperimentare questi interventi all’interno del cratere, affinche possano essere un esempio di rilancio per tutti gli Appennini e tutto il centro Italia”.

Coraggio e tenacia per tentare la definitiva ripartenza: “Gli strumenti per il rilancio ci sono, le risorse anche. Ora serve che gli attori si coordinino intorno a questo tema – spiega Castelli - le Regioni, il governo e i Gal devono curare la strategia dei vari progetti per anticipare le soluzioni future e rilancia le aree interne. La Regione guiderà la cooperazione tra questi soggetti e visto che l’obbiettivo finale è condiviso, ci concentreremo subito su come raggiungerlo”.

Passo primario, ascoltare la voce dei cittadini: “I vari livelli istituzionali ed i soggetti che concorrono in questa attività devono collaborare, ma allo stesso tempo non si può prescindere dalle comunità e dai cittadini, sono loro la cartina-tornasole. Quindi bene il sostegno della Confartigianato e degli Enti di raccordo”.

Altro step importante per la ricostruzione, spiega Castelli, è quello di mettere in condizione le imprese di poter operare al meglio: “Ora che la macchina della ricostruzione si sta sbloccando bisogna avere un buon numero di imprese pronte a realizzarla. La manodopera è fondamentale”.

Fiducia in questi territori, che meritano un definitivo rilancio: “Le condizioni ci sono tutte e mi auguro che si possa procedere al meglio con collaborazione e confronto. Dobbiamo restituire forza e dignità alle aree interne e per farlo l’elemento primario è la fiducia. È questo l’ingrediente principale che fa lievitare le torte migliori”.

Intesa e coesione, quindi, tra l’Onorevole Morani e l’Assessore Castelli, che, nonostante la distanza politica dei loro partiti, hanno scelto di sostenersi difronte all’emergenza.








Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2020 alle 22:54 sul giornale del 01 novembre 2020 - 408 letture

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