Amandola: le ultime novità per la ricostruzione illustrate dal Commissario Legnini

2' di lettura 30/10/2020 - Conferenza stampa a quattro anni dal terremoto del 2016 per presentare agli  stakeholder le ultime ordinanze emanate e le potenzialità del Recovery Fund.

“Verrà aperta una pagina su FB per dare maggiore visibilità a tutte le iniziative messe in campo per accelerare la ricostruzione.”
Si vuole favorire il confronto con tutte le parti interessate alla ricostruzione.
In sintesi porte aperte per far circolare informazioni utili e velocizzare qualsiasi operazione per ottenere maggiore concretezza in tempi brevi dopo tanto attendere.
Intanto un’informazione arriva: il 30 novembre scadono i termini per le richieste di contributi previsti per ‘danni lievi’.
Ma la notizia “bella” è che si può finalmente dare inizio ai lavori di sistemazione dell'abitazione di NONNA PEPPINA uno dei simboli dell’assurda burocrazia.
Per quanto concerne i numeri sulla ricostruzione, gli ultimi dati sono incoraggianti: nel 2020 sono state presentate altre 2600 domande con progetti di contributo.
Non è un numero elevato, ma confortante precisa il Commissario. Tutto è pronto per avviare altri 1800 cantieri.
Qualcosa si è mosso all’interno dei paesi del cratere: negli ultimi quattro mesi sono 90 le ricostruzioni partite. Oltre 1000 sono le famiglie che hanno concluso i lavori e possono rientrare a casa.
La Cassa Depositi e Prestiti ha erogato al sistema bancario più di 600 milioni, arrivati a professionisti e imprese.
Di questi, più della metà fanno riferimento ai dieci mesi di quest’anno.
Le nuove ordinanze entreranno in vigore entro metà novembre.
La prima riguarda la ricostruzione pubblica: ci sarà un unico elenco per 1400 opere pubbliche. “Serve un nuovo impulso - spiega Legnini”.
"Questa ordinanza - chiarisce - conterrà anche il finanziamento per lo smaltimento delle 400mila tonnellate di macerie ancora da togliere ed un fondo per il riallaccio delle utenze pubbliche.
La seconda ordinanza riguarda le regole per i poteri in deroga conferiti al Commissario; con questa viene determinato il perimetro delle procedure derogabili per alcuni interventi pubblici. La terza riguarda la ripartizione delle spese nei condomini, i contributi per i beni culturali e altre azioni.
Si punta molto allo snellimento delle procedure e velocizzazione delle attività ma pur sempre nell’ambito della legalità.
“Non possiamo permetterci – dice Legnini - infiltrazioni e lavoro nero. E’ per tale ragione che ho incaricato il procuratore Fausto Cardella, a titolo gratuito, per seguire il dossier dei protocolli di legalità nei cantieri, di cui si discuterà anche con i sindacati”. C’è il Covid, “ma lavoreremo perché non rallenti le attività ed è per questo che potenzieremo lo smart working anche per la parte progettuale. Le imprese devono dotarsi di misure anti contagio. Stiamo inoltre rafforzando la struttura commissariale con una ventina di assunzioni e forse anche più.”




redazione Vivere Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2020 alle 16:57 sul giornale del 31 ottobre 2020 - 573 letture

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