Nell'arenile di Porto Sant'Elpidio residui di un pennello sperimentale realizzato negli anni ‘50/’60 per la difesa della costa

1' di lettura 26/10/2020 - Con le mareggiate degli ultimi tempi sono emersi sulla spiaggia blocchi di cemento, marmi e travertini probabilmente riconducibili a dei residui di un pennello sperimentale realizzato negli anni ‘50/’60 per la difesa della costa. Tali resti sono stati per anni ricoperti dalla spiaggia e col tempo e la continua erosione costiera sono riemersi.

L’ associazione kyte surf di Porto Sant’Elpidio ha segnalato la cosa all’ufficio tecnico comunale e stamattina l’assessore all’ambiente Avv. Daniele Stacchietti, il personale dell’Ufficio Ambiente e la Polizia Municipale, hanno svolto il sopralluogo presso la spiaggia della concessione Kyte Surf al fine di verificare lo stato dei luoghi e capire le azioni più opportune da intraprendersi.
“La prima cosa e più importante da chiarire – spiega ‘Assessore Stacchietti - è che non vi sono pericoli di carattere ambientale e di salute; infatti non ci sono elementi inquinanti bensì residui di materiale ferroso, pietre tra cui marmi e travertini e qualche blocco di cemento.”
“Già mercoledi mattina – conclude il Sindaco Nazareno Franchellucci - provvederemo alla rimozione dei materiali meno pesanti per poi terminare l’intervento mediante l’affido delle opere di sgombro ad una ditta specializzata”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2020 alle 13:27 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 693 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Comune di Porto Sant'Elpidio, comunicato stampa

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