Porto San Giorgio: festa dei presidi delle Marche

3' di lettura 17/10/2020 - Porto San Giorgio per una giornata diventa capoluogo di Regione grazie alla collaborazione tra la Condotta Slow Food del Fermano e gli chef Nikita Sergeev e Francesco Pettorossi del bistrot Banco 12. Domenica 18 ottobre si festeggia in tutta Italia il progetto dei presidi; nato 20 anni fa oggi conta oltre 300 prodotti da salvare, grazie all'aiuto di migliaia di produttori coinvolti. Donne e uomini che custodiscono con tenacia e passione saperi artigiani secolari, frutta e legumi tradizionali, ortaggi, razze animali locali, formaggi, salumi, pani, dolci…

"Ma come nasce l'idea del presidio?" afferma il fiduciario Slow Food del Fermano Paolo Concetti "L’agricoltura industrializzata spingeva ai margini del mercato alcuni prodotti e li poneva in concorrenza con prodotti banali e omologati, ma più economici e facili da trovare, dei prodotti importanti che rappresentavano una parte della nostra bellezza e biodiversità."

Negli anni l’urbanizzazione ha svuotato le campagne e le montagne lasciando i produttori soli e isolati, come fossero gli ultimi custodi di territori bellissimi, ma molto fragili.
Slow Food li ha riuniti nei Presìdi Slow Food, li ha incoraggiati a raccontare i loro prodotti, a darsi disciplinari di produzione, ad agire insieme. Ha intercettato un pubblico attento e sensibile, disposto a fare la propria parte per non perdere questa straordinaria biodiversità. Ha fatto scoprire a tutti un mondo sconosciuto, fatto di sapori e saperi artigiani da preservare e valorizzare.
Da questo è venuta l'idea di collaborare con “Banco 12” di Porto San Giorgio, un locale nato all'interno dello spazio del mercato coperto che specifica la vicinanza di questo modello di ristorazione con i produttori locali.
Grazie agli Chef Nikita e Francesco che hanno creato un menù che racconta un pezzo di storia delle Marche raccontata attraverso i presidi Slow Food del territorio.
Si parte con una pralina di seppia ed il suo nero con cipolla Rossa Piatta di Pedaso ( un prodotto che sta per ricevere la certificazione di presidio dopo diversi anni di lavoro) poi si continua con uno dei prodotti più conosciuto, il Mosciolo selvatico di Portonovo ma rivisitato in stile Banco 12. Poi ancora Crema di Fagioli di Laverino, salame di Fabriano e Anice Verde di Castignano, una vera eccellenza della vicina provincia di Ascoli Piceno.
Il primo proposto dagli chef è Cappellacci ai tre arrosti e lonzino di fico.
Poi per secondo Coniglio abbinato alla Cicerchia di Serra dei Conti e salsa al vino cotto. Per finire torta di mele Rosa dei Sibillini, un ricordo dalle nostre montagne con questa mela profumata e gustosa.
In abbinamento non potevano mancare vini selezionati dalla guida slow wine: Cantine Castrum Morisci, Lucchetti Mario e Velenosi.
Appuntamento al Banco_12, per Domenica 18 Ottobre 2020, un locale che si configura come un banco del mercato Coperto ma che ha delle caratteristiche particolari. “Da tempo immaginavo un altro spazio per far crescere il progetto L’Arcade” racconta Nikita Sergeev, chef e titolare del piccolo ristorante di stampo contemporaneo che ha al suo fianco lo chef Francesco Pettorossi.
L'organizzazione specifica che saranno rispettate tutte le norme di attenzione per evitare la diffusione del Covid 19.

Per info e prenotazioni: 0734253444






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2020 alle 11:04 sul giornale del 18 ottobre 2020 - 345 letture

In questo articolo si parla di lavoro, slow food, comunicato stampa

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