Renzo Interlenghi: la destra della Meloni e la Lega di Salvini hanno lasciato il fermano a bocca asciutta

2' di lettura 16/10/2020 - Il candidato sindaco della città capoluogo commenta così le scelte fatte da Acquaroli per quanto concerne la formazione della nuova Giunta Regionale: "Era da aspettarselo, si sapeva che le due forze della coalizione di destra erano poco rappresentative del fermano."

"Abbiamo appreso con una forte delusione - scrive in un comunicato stampa Renzo Interlenghi - il mancato riconoscimento, da parte della Lega e della destra del Presidente Acquaroli, di una figura di riferimento per il territorio fermano all’interno della prossima Giunta Regionale.

Anche la parte produttiva (Confindustria) - prosegue la nota -, che pure ha fortemente voluto il cambiamento al vertice della Regione Marche, ha balbettato mordendosi i gomiti per aver scelto la novità targata Salvini e Meloni rivendicando, quando oramai era troppo tardi, un ruolo centrale per l’area che, volenti o volenti, rappresenta un distretto calzaturiero che sta attraversando una crisi senza precedenti.

Un dato è quindi certo: le risorse che arriveranno dall’Europa (circa 8 miliardi di euro) non saranno gestite, nemmeno in parte, da Fermo che si dovrà accontentare delle briciole, visto che saranno amministrate dal pur capace Castelli, che non può certamente essere considerato un fermano doc.

In campagna elettorale ci siamo sgolati, anche con incontri mirati con le categorie, a mettere in luce tutta la debolezza della destra fermana.

Il Comune di Fermo non partecipa al tavolo dell’Area di Crisi Complessa, non ha un’idea del futuro dello sviluppo produttivo dei Fermo e della Provincia, non ha i numeri per puntare i piedi e pretendere maggiore attenzione e sapete perché? Perché l’attuale maggioranza è civica.

Inutile vincere le elezioni con maggioranze bulgare se poi il risultato rimane confinato all’interno delle proprie mura di casa. Eppure questa maggioranza ha voluto fortemente il centro destra al governo della Regione, fatto sta che nella nostra città Salvini e Meloni hanno raggiunto il 51%!

Il civismo sta spalancando le porte alla destra, tanto che l’attuale vice sindaco Torresi, come anticipato dai giornali si candida a guidare la città fra cinque anni.

A Torresi, “assessore al territorio” chiediamo come sia stato possibile questo sgarro da parte della sua parte politica che oggi governa la Regione e cosa intenda fare per invertire questa scelta scellerata.




Avv. Renzo Interlenghi


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2020 alle 16:23 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 621 letture

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