Ponzano: è guerra aperta per l'Ufficio postale. "Deve funzionare a tempo pieno. Così non ha senso".

3' di lettura 15/10/2020 - Gravi disservizi, continue riduzioni di orari e le lamentele dei cittadini. Sindaco Iacopini: "Siamo stanchi. Non è possibile. Se deve funzionare così meglio chiuderlo". Reclami e proteste che vanno avanti da mesi. "Ora basta. Serve una soluzione".

Garantire i servizi essenziali per svolgere quelle azioni quotidiane che sono alla base della vita di ognuno. E' semplicemente questo quello che chiedono i cittadini dei piccoli Comuni, ma a volte viene negato, come sta succedendo a Ponzano di Fermo, Paese dell'entroterra fermano. Qui, da diversi mesi, si sono create molteplici probelmatiche intorno all'Ufficio Postale.

Gravi disservizi, continui cambi e riduzioni di orari e disagi di vario genere. Nei giorni in cui l'Ufficio è aperto, le file interminabili la fanno da padroni, con conseguenti difficoltà anche nel pagare una semplice bolletta o spedire un pacco.

«La situazione è insostenibile. Adesso basta, serve una soluzione - tuona il Sindaco Iacopini - già da diverso tempo stiamo subendo queste problematiche e a seguito del covid il tutto è peggiorato. Ho anche scritto personalmente una lettere alla Direzione Poste Italiane di Fermo, consegnandola a mano, ma non abbiamo ottenuto nessuna risposta».

Inaccettabili le riduzioni di orari e le chiusure giornaliere per un Ufficio come quello di Ponzano, che raccoglie anche i centri abitati di Torchiaro, Capparuccia e diversi altri nella Provincia: «Il nostro ufficio postale copre una vasta zona e fino a qualche tempo fa era considerato un fiore all'occhiello, ma ora è stato smembrato e depotenziato al punto che non riesce a gestire nemmeno le questioni più semplici».

Infinte le lamentele dei cittadini, stanchi delle continue problematiche: «Le file interminabili per una semplice bolletta sono inaccettabili. Nella maggior parte dei casi il collegamento di rete per pagamenti o altro è assente e persino il personale dell'ufficio si trova in difficoltà non sapendo più come giustificarsi - osserva il Sindaco - Operatori commerciali non possono effetuare le loro operazione e di conseguenza ognuno è costretto a spostarsi altrove».

Un'Amministrazione pronta a sostenere i diritti dei propri cittadini: «Ora basta, non è più possibile sostenere una situazione del genere. Le lamentele dei Ponzanesi sono più che legittime ed è normale che molti stiano pensando di trasferire i propri risparmi altrove e di certo non nelle Poste Italiane, diventate da tempo il "mercato delle cianfrusaglie". Se un ufficio deve non-funzionare in questo modo allora è meglio canellarlo».

Occorre una soluzione valida ed immediata: «Al momento mi sono fatto garante di provvedere al sostegno della spesa per l'abbonamento mensile di altri gestori di linee internet per il continuo malfunzionamento della rete e chiedo che questo disservizio generale qui a Ponzano venga risolto quanto prima».

I servizi essenziali vanno tutelati e garantiti: «Si parla sempre di tutelare i cittadini e garantire loro i servizi necessari, ma com'è possibile che questi servizi pubblici vengano sempre dissattesi e la cittadinanzan messa sempre in continuo disagio - conlclude il Sindaco - questi territori sono colpiti sempre di più dal fenomeno dello spopolamento ed è nostro compito combatterlo, ma queste problematiche rendono tutto più difficile».






Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2020 alle 16:38 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 317 letture

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