Fermo: L'educazione al tempo del covid. Quale ruolo per le citta' UNESCO dell'apprendimento?

4' di lettura 16/10/2020 - Si è svolto Giovedì 15 Ottobre dalle 17.00 alle 19.30 un meeting online della 5 città italiane Learning City dell'Unesco ospitato dal Festival della Scienza Fermhamente: Torino, Fermo, Palermo, Lucca e Trieste. Molto fitto il panel degli speaker sia istituzionali che tecnici.

L’incontro è stato preceduto da un documento preparatorio curato da Carlo Nofri, Direttore del Comitato Scientifico di Fermo Città Unesco dell’Apprendimento integrato da una nota di Aurelio Angelini, Presidente della Fondazione Unesco della Regione Sicilia. Nella prima parte dell’incontro sono intervenuti soprattutto i rappresentanti istituzionali: Andrea Capozucca, Direttore Scientifico del Festival della Scienza Fermhamente; la deputata Mirella Emiliozzi, Segretaria della Commissione Affari Esteri della Camera; Francesco Trasatti, Consigliere delegato del Comune di Fermo alla Learning City; Christina Drews, dell’ Unesco Institute for Lifelong Learning di Amburgo; Serena Tonel, Assessore alle attività economiche, Teatri, ESOF 2020 del Comune di Trieste; Giovanna Marano, Assessore alla Scuola e al Lavoro del Comune di Palermo; Teresa Gualtieri, Presidente della Federazione Italiana dei Club Unesco (FICLU).
In apertura dei lavori Carlo Nofri ha rivolto insieme ai presenti un applauso di solidarietà e di incoraggiamento al Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, vittima del Covid e attualmente ricoverato presso l’ospedale Murri, gesto esteso a tutti gli altri membri dell’amministrazione comunale e ai cittadini nelle medesime condizioni.
Molte le sottolineature negli interventi degli esponenti istituzionali che hanno anche ripreso e rilanciato alcuni argomenti dei documenti preparatori. La necessità di affiancare una “rivoluzione culturale” all’azione sanitaria per modificare i comportamenti individuali dei cittadini di ogni età e quella di innescare una mobilitazione dal basso delle comunità per una resilienza attiva e partecipata contro gli effetti non solo sanitari ma anche psicologici della pandemia. L’esigenza di cogliere l’occasione della crisi pandemica per rilanciare l’attenzione sugli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, molti dei quali strettamente connessi con le attuali criticità sul tappeto. Centrale per tutti il ruolo da assegnare all’educazione come pilastro di un’azione che indichi obiettivi, anche apparentemente utopistici e provocatori , come quelli esemplificati nello slogan “liberiamo le nostre città dal Covid”. Unanime il consenso sulla necessità di esplorare strade nuove che mettano in rete l’istruzione formale, quella non formale, le parti sociali e il mondo delle imprese come, ad esempio, i “patti educativi di comunità”.
Nella seconda parte una tavola rotonda, moderata da Mauro Labellarte, organizzatore del Festival della Scienza Fermhamente, ha visto la partecipazione di Piergiorgio Turi del Comune di Torino, Aurelio Angelini del Comune di Palermo, Carlo Nofri del Comune di Fermo, Ilaria Vietina, Assessore all’Istruzione del Comune di Lucca, Antonella Brecel del Comune di Trieste.
Il moderatore ha interrogato i partecipanti innanzitutto sulla proposta di una campagna culturale ancorata all’obiettivo di diventare città covid-free come traguardo ideale per un’azione in grado di coinvolgere tutte le comunità. Unanime la convergenza degli intervenuti sulla necessità di sterzare la traiettoria di un corpo sociale che sembra scivolare verso la deriva di una rassegnata passività in attesa di un salvifico vaccino, deviandola in direzione di un protagonismo che può alimentare una rinnovata speranza nel futuro e una più attiva partecipazione alla costruzione del nostro destino collettivo. Opinione espressa, pur con accenti diversi in relazione ai diversi contesti urbani, dai cinque rappresentati delle Learning City. Analogo il consenso sul quesito successivo relativo alla necessità di un organismo di coordinamento delle cinque città italiane; uno strumento organizzativo non solo per condividere progettualità comuni, ma - come è stato sottolineato - anche per diversificare meglio la partecipazione dell’Italia nei diversi cluster tematici di questa rete Unesco. L’incontro è stato concluso da Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale per l’Unesco, che nella sua sintesi , dopo aver espresso apprezzamento per l’alto livello del dibattito, ha incoraggiato l’approfondimento dei temi emersi e ha manifestato l’appoggio della Commissione all’organizzazione di un coordinamento permanente delle Learning City italiane.
Sulla pagina Facebook di Fermo Città Unesco dell’Apprendimento è disponibile la registrazione integrale dell’incontro messa a disposizione dal Festival Fermhamente e che durante la diretta streaming ha raggiunto 1230 persone e registrato circa 360 tra “like” e condivisioni:
https://www.facebook.com/fermounescolearningcity/






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2020 alle 18:15 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 243 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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