L' Altra Fermo commenta i dati elettorali delle comunali e non solo

3' di lettura 01/10/2020 - "Sapevamo - si legge nel comunicato stampa - che le difficoltà nel far emergere una proposta di alternativa per Fermo erano enormi, e non siamo per nulla sorpresi delle percentuali bulgare di chi ha vinto, unendo un consenso spontaneo con interessi di vario tipo, con la promessa che ognuno avrà la sua piccola rendita."

Quello che invece ci ha stupiti in questi giorni, è come sia avvenuta rapidamente una saldatura preoccupante tra Calcinaro ed Interlenghi, ossia tra il Sindaco e il rappresentante di una forza di opposizione, su un tema molto delicato come quello dell’omicidio di Emmanuel.
Che centrodestra e centrosinistra, quando si smarriscono alcuni criteri di fondo, diventano giacchette che si possono cambiare in corsa, ce ne eravamo accorti da tempo: Fermo è un laboratorio da questo punto di vista, con Calcinaro che dieci anni fa era un assessore del centrosinistra, oggi è lui a nominare come assessori esponenti di estrema destra. Questa disinvoltura evidentemente piace a molti, ma non riusciamo ancora a non sorprenderci quando la vediamo in chi, almeno per storia personale, vanta di rappresentare una tradizione di sinistra.

La vicenda Morroni-Mancini sta lì a dimostrarlo: un neoconsigliere eletto nelle fila del centrosinistra, che vanta pubblicamente l’amicizia con l’autore di un omicidio con aggravante razziale, è un fatto grave.

Nessuno ha dato del razzista a Morroni, tantomeno il Comitato 5 Luglio, a cui esprimiamo piena solidarietà per gli attacchi gratuiti ricevuti; così come la esprimiamo al compagno Massimo Rossi reo di aver resistito al dilagare di un clima di odio, non certo di averlo alimentato e che, ne siamo certi, nei successivi gradi di giudizio vedrà riconosciute le sue ragioni, che sono anche le nostre. Né si tratta di giudicare un uomo, Amedeo Mancini, la cui riabilitazione umana e sociale dovrebbe partire dalla gravità, non dalla sottovalutazione di ciò che ha commesso.

Qui è in ballo la decenza di chi, ricoprendo un incarico istituzionale, dovrebbe pesare le proprie azioni. Derubricare questo episodio come ‘normale’ perché l’omicida avrebbe regolato i conti con la giustizia, lo riteniamo un atteggiamento estremamente pericoloso, perché sottintende la rimozione della memoria della vittima e dell’accaduto, quasi esistessero vite di serie A e altre di serie B; è la rimozione del pericolo di una cultura violenta e razzista, che nel Paese continua a dilagare.

In questo senso, la saldatura tra Calcinaro ed Interlenghi sancisce quello che, a sinistra, continuiamo a voler scongiurare: l’istituzionalizzazione della zona grigia; una marmellata lontana anni luce dalle parole pronunciate in campagna elettorale. Il vero motivo del dilagare culturale e politico della destra è proprio questa ambiguità su questioni di principio e sulle scelte concrete.

Sapevamo già che la sinistra dovrà lottare contro tutto questo, e sappiamo che dovremo farlo controcorrente; ma, per fortuna, dopo questo episodio, qualcuno sta cominciando a comprendere i motivi per cui Altra Fermo ha scelto coerentemente di non allearsi col PD fermano (che d’altra parte, per mesi, ha inseguito Calcinaro per saltare sul carro del vincitore), e fare, invece, fronte comune con chi, come il Movimento 5 Stelle, nei cinque anni di Consiglio comunale ha portato avanti le nostre stesse battaglie.




L'ALTRA FERMO


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2020 alle 14:59 sul giornale del 02 ottobre 2020 - 470 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa, l'altra fermo

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