Alto fermano: inizia la stagione dei funghi. Porcini, gallinelle e prataioli. Ma attenzione!

3' di lettura 30/09/2020 - Una passione che da nord a sud coinvolge tutta la Regione. Le più ricercate le zone montane, da sempre terre di funghi. Ma la stagione potrebbe non essere così generosa. Attenzione, serve conoscenza ed esperienza per non rischiare. Da Ottobre spazio anche al tartufo bianco pregiato dei Sibillini.

L’autunno è arrivato e con esso una ventata di aria fresca, che ci fa salutare l’estate ed apre la strada all’inverno che sarà. Le passeggiate in spiaggia ed il sole cocente saranno sostituite da hobby ben più legati alla natura, su tutti la ricerca dei funghi.

Più che passatempo è una vera e propria passione, quasi un’arte, che richiede conoscenza, esperienza e dedizione, perché il fungo va conosciuto a fondo, va chiamato, scovato e trovato, come insegnano gli esperti cercatori.

Una terra ricca di questi tesori naturali è proprio la Regione Marche ed in particolare il territorio della Provincia di Fermo, che, grazie al clima favorevole, è da sempre la culla perfetta dove vedere crescere i funghi. In particolare, sono ricercate molto le zone montane, quelle dell’Alto Fermano, che toccano gli Appennini e si estendono fino all’area dei Sibillini.

Qui, da sempre, è viva la tradizione della ricerca dei funghi, che si tramanda di padre in figlio e negli ultimi anni questa passione è in aumento, con molti ragazzi coinvolti. “E’ bello riscoprire il contatto con la natura ed immergersi nel silenzio del bosco o di un sentiero e trovare qualche bel fungo è il giusto premio” ci raccontano i cercatori.

È l’autunno la stagione migliore per questi prodotti, con i mesi di ottobre, novembre e dicembre molto favorevoli. I “Porcini” i più ricercati e più prelibati, soprattutto nelle zone dell’Appennino; particolarmente apprezzati anche i “sanguinelli” o le “russole”. Da Ottobre passiamo al mese di Novembre, durante il quale a farla da padroni sono i “prataioli”, gli “ovoli” le “gallinelle” ed in misura minore le “mazze di tamburo”.

Ma c’è da fare attenzione, perché tra quelli commestibili, si celano spesso i funghi velenosi, che possono creare notevoli problemi alla salute; in molti casi, si possono confondere con i cosiddetti “funghi buoni”, per questo serve conoscenza del territorio e del prodotto, essere cauti e se non si è esperti cercatori, lasciarsi accompagnare da chi sa come comportarsi.

Come sarà questa annata? “Dalle prime uscite non sembra essere iniziata al meglio. Di funghi se ne trovano davvero pochi per ora. Il caldo e la poca pioggia non hanno aiutato, anzi – ci raccontano alcuni esperti cercatori – c’è bisogno di umidità e qualche pioggia in più, basta un leggero cambiamento nel clima per favorire la crescita dei funghi”.

I Sibillini oltre ad essere una zona ricca di prodotti tipici come i funghi, sono anche la dimora di uno dei frutti naturali più ricercati e apprezzati in tutto il mondo: il tartufo. Simbolo della Città di Amandola e del suo territorio, dove i cavatori ne raccolgono in grandi quantità e di ottima qualità, è possibile trovarlo di varie tipologie e questa in corso è la stagione del più prelibato, il “tartufo bianco pregiato dei Sibillini". Dal 1° Ottobre, al 31 Dicembre caccia, quindi, al prezioso tubero ed ai tanti funghi del territorio montano.








Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2020 alle 13:57 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 566 letture

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