Fermo, Calcinaro ci mette la firma: che il secondo mandato abbia inizio

1' di lettura 25/09/2020 - 25 settembre. I festeggiamenti sono finiti, due giorni di riposo sono volati via veloci. Per il rieletto sindaco di Fermo è il giorno della proclamazione d’insediamento.

Fascia tricolore a tracolla, il gonfalone alle spalle in quella stanza all’ultimo piano del palazzo comunale: la stanza del sindaco che, dopo cinque anni, rimane ancora la sua stanza. Un déjà vu. La segretaria generale Camastra che gli porge i documenti, la formula, la firma. Un momento già vissuto, ma diverso, stavolta anche meno pomposo. «Cinque anni fa c’era una grandissima sorpresa mista a tensione. Mi chiedevo, allora, se fossi stato all’altezza di questo ruolo».

L’emozione c’è ugualmente. Si dice meno frastornato il sindaco. «La gioia è quella del 2015, arricchita - afferma - di una maggiore consapevolezza, quella sul percorso da fare e sulla possibilità di svolgere il mio compito meglio che posso».

Essere primo cittadino gli ha regalato anche l’opportunità di conoscere meglio la città, la gente. Anche nel modo di fare qualcosa lo ha imparato: «essere più mediatore e meno fumantino» dice. Dall’opposizione una cosa in primo luogo si attende, che aiuti a migliorare l’azione di governo. E la giunta? La settimana prossima finirà l’attesa - ha assicurato il sindaco.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2020 alle 21:23 sul giornale del 27 settembre 2020 - 1042 letture

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