Sant’Elpidio a Mare: con la serata di giovedì si è concluso il festival Libri a 180 gradi

3' di lettura 19/09/2020 - Si è chiusa ieri la seconda edizione di Libri a 180 gradi, il festival dedicato ai libri e ai loro autori promosso dall’amministrazione comunale. La serata conclusiva, dedicata alla presentazione del libro “Una volta è abbastanza” di Giulia Ciarapica, assessore alla cultura elpidiense, ha offerto l’occasione per riflettere sul nostro territorio, sul mondo della calzatura e sui valori che più contraddistinguono i marchigiani del fermano-maceratese.

Il teatro Luigi Cicconi ha fatto da cornice, ieri sera, all’evento di chiusura di “Libri a 180 gradi”, il festival letterario dedicato ai libri e ai loro autori giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Annullata nei giorni scorsi la serata con Edoardo Bennato, che avrebbe dovuto presentare il suo libro, per un impegno improvviso del cantautore, l’efficiente macchina organizzativa ha rimodulato all’ultimo il programma, scegliendo di omaggiare, nella serata di giovedì, il territorio, i marchigiani e la tradizione calzaturiera, con la presentazione del libro “Una volta è abbastanza”, di Giulia Ciarapica, assessore alla cultura proprio nel Comune di Sant’Elpidio a Mare.

“Una volta è abbastanza”, edito nel 2019 da Rizzoli, è il primo volume di una trilogia ambientata a Casette d’Ete, nel Comune di Sant’Elpidio a Mare. C’era sempre stato in me”, racconta la Ciarapica, “il desiderio di scrivere un romanzo che raccontasse il territorio marchigiano e la sua gente, per poter dare dignità letteraria a una zona come quella delle cosiddette ‘Marche zozze’ molto poco saggiata dalla letteratura, affinché tutti potessero finalmente (ri)conoscerne le potenzialità e le bellezze. E questo romanzo, che narra le vicende di una famiglia di Casette d’Ete dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a tutti gli anni cinquanta, mostra un perfetto spaccato di quella che era la vita dell’epoca, diventando in un certo senso anche un “romanzo folkloristico”, come lo definisce la stessa autrice, illustrando alla perfezione gli usi, i costumi, e persino la lingua, degli elpidiensi del secondo dopoguerra. Con Annetta, Giuliana e Valentino, protagonisti della storia, la Ciarapica racconta di gente caparbia e tenace, che grazie al lavoro nel mondo della calzatura ha dato vita, dal nulla, a quel “modello Marche” che per anni è stato il vanto di questa regione e, in particolare, della provincia di Fermo. Il romanzo è quindi anche un grande omaggio al distretto calzaturiero, che proprio negli anni in cui la storia è ambientata è agli albori; illustrando la stretta relazione che intercorre tra lavoro, famiglia e vita privata dei protagonisti, l’intento dell’autrice è anche quello di mostrare quanto l’etica del lavoro sia da sempre radicata nei marchigiani, quanto la commistione tra famiglia e lavoro sia un tratto tipico del cosiddetto “modello Marche”, che nella calzatura ha avuto negli anni la sua espressione migliore.

A concludere la serata, l’intervento del sindaco Alessio Terrenzi, che ha voluto ricordare, insieme all’assessore Ciarapica, i tanti eventi culturali promossi dall’amministrazione comunale sia durante il lockdown, con iniziative come “Giovedì leggo… scuola”, o “Il mio diario dalla zona rossa”, ma anche sin dai primi giorni della riapertura, perché la priorità è stata, da subito, quella della ripartenza, cercando di restituire, in sicurezza, una normalità agli elpidiensi. E il ringraziamento di Terrenzi va proprio ai suoi concittadini, per lo sforzo compiuto durante i duri mesi di lockdown e il grande senso di unità e comunità dimostrato, ma anche alle associazioni tutte, che da subito hanno risposto positivamente alle iniziative proposte, prodigandosi per realizzare e portare a termine, in tutta sicurezza, eventi e manifestazioni. Doveroso, in ultimo, il ringraziamento del Sindaco al Prefetto di Fermo Vincenza Filippi, presente in platea, la cui preziosa collaborazione è stata fondamentale per lo svolgimento di eventi quali la Contesa del Secchio, una delle pochissime rievocazioni che si sono potute svolgere, quest’anno, in regione, nel pieno rispetto delle stringenti normative.








Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2020 alle 00:01 sul giornale del 20 settembre 2020 - 268 letture

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