Per accrescere l'autostima dobbiamo imparare a premiarci da soli

2' di lettura 15/09/2020 - Quando il riconoscimento altrui per i propri sforzi o successi non arriva, ma sentiamo di essere stati bravi, ci si può premiare anche da soli. L'autogratificazione ha un valore nettamente superiore ad una ricompensa che proviene dall'esterno, perché implica un'azione di consapevolezza verso noi stessi.

Quando ci sentiamo capaci di realizzare qualcosa e facciamo riferimento esclusivamente alle nostre risorse, aumentano in modo proporzionale il senso di autoefficacia e il livello di autostima, pertanto una volta raggiunto l'obiettivo, la gratificazione principale non sta nel ricevere complimeti o premi dall'esterno, bensì nella percezione delle proprie capacità. Resta implicito che per raggiungere un obiettivo, alla base deve esserci una forte motivazione che va alimentata, come va sostenuta anche la volontà di portare a termine ciò che ci si propone e ciò comporta comunque impegno, stanchezza e anche fasi di scoraggiamento. Se l'obiettiovo che ci siampo prefissati è a lungo termine, occorre individuare dei traguardi intermedi gratificanti che rinforzino la motivazione e la volontà, fino a perseguire il risultato finale. Più la nostra autostima sale, più diventiamo capaci di autopremiarci, fino ad alevare l'immagine che abbiamo di noi stessi. Nella quotidianità quante situazioni sgradevoli o poco piacevoli dobbiamo affrontare? Quante volte ci capita di pensare che meriteremmo qualcosa in più? Per attivare il meccanismo autopremiante, potrenno porci queste semplici domande: " A cosa serve ciò che sto facendo? Quali benefici ne potrò trarre?" , pensare solo alla fatica, al dolore, allo sforzo, non aiuta ad affrontare le sistuazioni, ma ci spinge verso il polo depressivo e di svalutazione del sé. Impariamo a volerci bene, impariamo a concederci dei piccoli premi lungo il percorso, e non è detto che queste ricompense debbano avere un valore economico e per forza condiviso con gli altri. Una gratificazione concessa a sè stessi, potrebbe rimanere privata e riservata. Il premio che una persona decide di concedersi dovrebbe corrispondere al valore di quanto si è parzialmente raggiunto o definitivamente conquistato. Attenzione però a non esagerare altrimenti si rischia di cadere nella sopravvalutazione di sé stessi e a pretendere che gli altri riconoscano il nostro valore, per cui le nostre aspettative nel momento in cui diventano troppo elevate rispetto alle azioni, potrebbero condurci ad una forte delusione. Si può imparare ad autopremiarsi attraverspo piccoli step e chiedendo aiuto quando ci si accorge che la tendenza è a sottovalutarsi.






Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2020 alle 14:53 sul giornale del 17 settembre 2020 - 694 letture

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