Fermo, piscina comunale: Francesco Mammarella è il nuovo allenatore della pallanuoto

2' di lettura 15/09/2020 - Far crescere la pallanuoto, questo l’obiettivo della piscina comunale di Fermo; per farlo si affida ad un nuovo tecnico, Francesco Mammarella, coadiuvato da Andrea Mancini.

«A fronte delle problematiche riscontrate nella stagione scorsa, abbiamo deciso - afferma Marco Cicconi, responsabile dell’impianto gestito dalla Virtus Buonconvento - di compiere una scelta importante per la crescita della pallanuoto giovanile».

Scelta che si è tradotta nel portare a Fermo Francesco Mammarella, giocatore e poi allenatore con diverse esperienze alle spalle, ossia «tre anni di settore giovanile col Pescara pallanuoto, dove - dice Mammarella - ho ricoperto la carica di direttore tecnico, poi un campionato di b col Pescara pallanuoto, che centrata la promozione, ci ha portato in serie a2. Inoltre - prosegue - ho allenato una squadra di Pescara di serie c, con ruolo anche di responsabile del settore giovanile e - conclude - anno scorso ero a Milano con una squadra di serie a2 maschile».

Oltre la pallanuoto, altre sono state le scelte. «Abbiamo deciso - spiega Cicconi - di inserire due nuovi tecnici - Andrea Flagnani e Federica Calì - per la Fin, settore esordienti; Federica Calì inoltre darà il suo apporto anche nel settore Fisdir (ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali)».

Soddisfatto l’assessore Scarfini. «Questa piscina ha sempre significato per i ragazzi del territorio uno sport di qualità, la pallanuoto è nella storia della città di Fermo e la scelta di un tecnico di un così alto valore non può che fare piacere all’amministrazione».

Sebbene negli ultimi tre anni abbia allenato sempre prime squadre, anche io ho iniziato con i giovani, quindi - afferma Mammarella - mi tufferò in una realtà sì diversa ma conosciuta e ci metterò la stessa determinazione e lo stesso impegno».

Quanto al Covid, esso ha inciso ma la struttura non ha mollato. «Il 3 giugno, d’accordo con il presidente Gianluca Valeri, si è scelto di riaprire. Dopo la prima settimana di agosto siamo rimasti chiusi 15 giorni e abbiamo vuotato la piscina» spiega Cicconi.

La ripresa è stata graduale, prima il nuoto libero, poi i corsi di fitness; dal 14 settembre sono riprese tutte le attività, nel rispetto delle normative, con un vantaggio in più: «tre anni installammo la lampada uv per l’abbattimento di virus e batteri che possono trovarsi in acqua» dice Cicconi.

Le corsie sono 8, su ogni corsia possono nuotare fino a 7 persone per un massimo di 56 utenti in acqua contemporaneamente.

E se il problema erano gli spogliatoi, è stato risolto anche quello. «Di fatto - spiega - la piscina è stata divisa in due, si entra scaglionati: quattro corsie in una fascia oraria, le altre quattro in un'altra ancora».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2020 alle 15:00 sul giornale del 16 settembre 2020 - 486 letture

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