DALLA QUESTURA DI FERMO: Diverse denunce per furti e borseggi

4' di lettura 15/09/2020 - E' senza sosta l’azione della Squadra Mobile e della Squadra Volante nel contrasto alla criminalità diffusa che colpisce persone ed attività commerciali della costa fermana.

Nella giornata di ieri, gli investigatori della Questura, dopo laboriose indagini, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre soggetti per due reati contro il patrimonio perpetrati pochi giorni fa.
Nel primo caso si tratta di un cittadino trentenne tunisino, molto noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti in materia di reati contro il patrimonio commessi nei confronti di persone in transito – borseggi e furti su autovetture - ed ai danni di esercizi commerciali del litorale.
Alla fine del mese di agosto, durante la notte, è scattato l’allarme presso uno degli chalet del litorale fermano; due passanti, udito il segnale, si erano avvicinati alla struttura ed avevano notato un giovane con un abbigliamento appariscente il quale, disturbato nella sua azione predatoria dall’attivazione dell’allarme, si stava allontanando celermente dal luogo del delitto da una finestra che aveva forzato per accedere nel locale. I passanti tentavano di inseguirlo ma il fuggitivo riusciva a far perdere le proprie tracce.
Chiesto l’intervento della Polizia di Stato al numero di emergenza 113, gli operatori della Volante intervenivano in breve tempo e subito dopo giungeva sul posto il titolare dell’attività il quale, unitamente ai poliziotti, effettuava il controllo dei danni subìti e dei beni asportati.
Al termine del sopralluogo veniva riscontrato il furto di circa 850 euro complessivi, suddivisi in piccole somme riposte in diverse zone del locale. Il successivo intervento della Polizia Scientifica che riusciva a ritrovare alcune tracce del delinquente, il modus operandi del ladro, le testimonianze sulle caratteristiche fisiche del soggetto fornite dalle persone che lo avevano visto fuggire e la raccolta delle immagini riportate dagli impianti di videosorveglianza ubicati sulle vie di fuga hanno fornito ai segugi della Squadra Mobile le tessere del puzzle per ricostruire sia la dinamica del furto che identificarne l’autore, clandestino sul territorio nazionale e già segnalato all’Autorità Giudiziaria per analoghi furti commessi principalmente sul Litorale fermano ed a Porto Sant’Elpidio.
Ancora alcuni giorni fa, nel comune di Porto Sant’Elpidio, un quarantenne, dopo aver parcheggiato la propria autovettura per recarsi in spiaggia, era stato avvicinato da un giovane straniero il quale dopo averlo fermato con una scusa, riusciva a sottrargli gli occhiali da sole chiedendo, in cambio della restituzione degli stessi, una somma di denaro. Poco dopo sopraggiungeva un cinquantenne italiano dalla corporatura robusta il quale prendeva le difese dello straniero, insistendo affinché la vittima del furto gli elargisse la somma richiesta tentando di impietosirla rappresentando le condizioni di indigenza del ladro.
Non avendo spiccioli da elargire, la vittima riusciva a riprendersi gli occhiali ed a dirigersi verso la spiaggia ma i due soggetti lo seguivano e continuavano a disturbarlo fino a quando il malcapitato era costretto a lasciare l’arenile dirigendosi nuovamente presso la vettura parcheggiata nella quale lasciava lo zaino con all’interno il portafogli ed il telefono cellulare dopo aver prelevato dall’autoveicolo alcune monete che donava allo straniero.
Quest’ultimo, insoddisfatto della somma ricevuta, cominciava ad imprecare nei confronti dell’uomo mentre il complice iniziava a spintonare la vittima che si allontanava di alcuni metri per proteggersi e per poter raggiungere uno chalet e chiedere l’intervento della Polizia.
Alcuni istanti dopo la vittima udiva alcuni forti rumori provenire dal parcheggio e tornato nel luogo dove aveva lasciato l’autovettura rilevava alcuni danneggiamenti sulla carrozzeria prodotti con una pietra, l’effrazione di uno dei finestrini, l’asportazione dello zaino contenente gli effetti personali compreso il portafogli contenente denaro, il bancomat ed i documenti personali oltre al furto dei documenti dell’autovettura.
All’arrivo della Volante della Polizia, gli operatori rinvenivano poco distante lo zaino vuoto ed il telefono cellulare ed acquisivano le prime informazioni sull’accaduto da persone che avevano assistito a parti degli avvenimenti, ricostruendo il susseguirsi degli eventi compreso il danneggiamento della vettura e l’asportazione dello zaino.
Le indagini venivano proseguite dal personale della Squadra Mobile il quale, in base gli elementi raccolti dalla Volante, riusciva ad indirizzare le attività investigative nei confronti di un giovane pakistano senza fissa dimora ma gravitante nel comune di Porto Sant’Elpidio conosciuto dai poliziotti per i suoi precedenti reati contro il patrimonio e del cittadino italiano, residente in un Comune interno del fermano ma senza fissa dimora, spesso trovato in compagnia dello straniero. Le ipotesi investigative hanno acquisito, in breve tempo e grazie alla perseveranza degli operatori della Squadra Mobile, la valenza di prove della responsabilità dei due soggetti che sono stati identificati dai testimoni come i responsabili del furto e segnalati all’Autorità Giudiziaria.




Questura di Fermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2020 alle 09:06 sul giornale del 16 settembre 2020 - 320 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comunicato stampa, Questura di Fermo

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