Amandola guida la ripartenza post-sisma. Consegnati gli appartamenti agli sfollati.

3' di lettura 15/09/2020 - I coniugi Astolfi e Romualda Cianchi i primi cittadini a ricevere il dono dal Comune. Marinangeli: “Abbiamo rinnovato e ammodernato un edificio comunale, ricavando case per le famiglie terremotate. Questi appartamenti sono complementari al Social Housing in dirittura d’arrivo”. Presente anche Ceriscioli: “Amandola riconferma il suo rilancio, dimostrando lungimiranza ed efficienza. Onorato di donare le chiavi a queste famiglie che tanto hanno faticato a causa del sisma”.

Emblema della ripartenza e simbolo di chi ha ripreso a crescere superando le difficoltà. Amandola ancora una volta ha dimostrato tutto questo. La Città dei Sibillini, martoriata dal sisma del 2016, del qual sta smaltendo tutt’oggi le scorie e guidata dall’operato dell’Amministrazione Marinangeli, ha aggiunto oggi un importante lingotto al tesoro costruito nel post terremoto.

Questa mattina sono stati inaugurati e consegnati alle famiglie sfollate i nuovi appartamenti allestiti dal Comune. Si tratta di due abitazioni, con tutti i servizi incorporati e perfettamente funzionanti, situate nella località di Casa Tasso.

“Abbiamo ristrutturato, ammodernato e rinnovato un edificio comunale, così da ricavare due appartamenti per le famiglie sfollate – spiega il Sindaco Marinangeli – In origine, la struttura era una scuola, poi a seguito del sisma, insieme all’Amministrazione, abbiamo pensato di metterla a disposizione dei cittadini sotto una nuova veste. Una sorta di economia circolare diciamo, non costruire da zero con costi eccessivi, ma rinnovare e dare nuova vita ad un edificio già esistente”.

Abitazioni moderne con tutti i servizi annessi, cucina, camera da letto, bagno e soggiorno: “Oggi abbiamo consegnato, con emozione e felicità, le chiavi ai nuovi proprietari, così da permettere loro di poter tornare a vivere il calore di una casa vera – afferma un emozionato Marinangeli – Come gli appartamenti del Social Housing che a breve termineremo, il Comune dona queste abitazioni ai cittadini sfollati, che potranno utilizzarle gratuitamente fino a che la loro abitazione originaria, danneggiata a seguito del sisma, non sarà rimessa a nuovo”.

Due le famiglie in cima alla graduatoria, i coniugi Astolfi e Romualda Cianchi insieme al figlio: “Un’emozione immensa. Tenere di nuovo in mano la chiave di una casa vera mi riempie di gioia – commenta Romualda – Non vedevamo l’ora che arrivasse questo momento. Ringraziamo il Sindaco e l’Amministrazione per questo gesto, hanno tenuto fede alle promesse fatte, sostenendoci in tutto. Dopo il sisma, che ha danneggiato la nostra abitazione, per 4 anni abbiamo vissuto nei container a Pian di Contro ed oggi non ci sembra vero poter dire di avere una abitazione – spiegano Pietro e Pasqualina Astolfi – nei moduli abitativi non ci mancava nulla tra pasti, camere da letto e comodità varie, ma non è facile convivere con oltre 15 persone in un unico ambiente per 4 anni. Nella sventura del sisma, possiamo ritenerci fortunati di essere tornati in una vera casa” concludono gli inquilini.

A consegnare le chiavi è stato il Presidente Ceriscioli, che ha anche tagliato il nastro: “Sono molto felice per queste famiglie, finalmente possono tornare a vivere con tranquillità. Il sisma ha stravolto ogni equilibrio, creando innumerevoli disagi e l’evento di oggi rappresenta un altro importante passo verso quella definitiva ripartenza che Amandola sta realizzando a pieno, basti guardare al nuovo Ospedale o al reparto di Medicina”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2020 alle 13:51 sul giornale del 16 settembre 2020 - 1019 letture

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