Fermo, Carabinieri: il benvenuto al tenente colonnello Nicola Gismondi

2' di lettura 12/09/2020 - Il tenente colonnello Nicola Gismondi, 49 anni, origini baresi è il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fermo. A pochi giorni dal saluto del maggiore Roland Peluso, la sua presentazione.

Prima del nuovo incarico a Fermo è stato comandante del nucleo investigativo di Ascoli Piceno per 6 anni e, prima ancora, comandante del nucleo investigativo di Campobasso. «Un’esperienza ultradecennale di natura prettamente investigativa, ora si profila qualcosa di diverso - dice. Mi occuperò di controllo del territorio e di coordinamento delle stazioni dei Carabinieri, intese come proiezione sul territorio della sicurezza e vicinanza al cittadino».

Ancor prima dell’esperienza investigativa per Gismondi c’è stato il comando della compagnia allievi di Campobasso come ufficiale e, da sottoufficiale fu, precedentemente, comandante di stazione in Abruzzo. «31 anni di servizio sulle mie spalle» - dice Gismondi, richiamando più volte valori quali lealtà, trasparenza e collaborazione.

Uno sarà il suo obiettivo primario: «rendere a pieno l’efficienza del mio incarico a favore della comunità. La nostra è una missione, siamo Carabinieri in quanto dobbiamo essere espressione di sicurezza per la comunità»

Schietto, nessuna frase circostanza da parte del tenente colonnello Gismondi. Nella sua vita dice di avere due unici interessi: famiglia e lavoro.

Al suo fianco, quest’oggi, anche il tenente dell’Avvocato, nel segno della continuità con quanto sin qui svolto da predecessore Peluso, e il comandante provinciale dei Carabinieri di Fermo Marinucci.

«Carabiniere, maresciallo, ufficiale, la scala gerarchica l’ha percorsa tutta, nel segno dell’esperienza trasversale all’interno dell’Arma» dice Marinucci, felice dell’arrivo di Gismondi. «Il Comando provinciale ha acquisito una persona con una grande esperienza in materia di investigazione, ha seguito indagini delicate che hanno interessato la provincia di Ascoli Piceno - Fermo, tra omicidi, rsa e tombaroli - afferma. Nelle nuove esperienze - prosegue Marinucci, e qui salutando con affetto Peluso con il quale ha condiviso la nascita del comando provinciale - c’è la rivitalizzazione dei reparti. Con Gismondi - conclude il comandante - c’è stata fin dall’inizio sintonia, credo che non possa fare altro che bene».

Dunque, un benvenuto a Fermo al tenente colonnello Nicola Gismondi , e buon lavoro.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2020 alle 13:18 sul giornale del 14 settembre 2020 - 548 letture

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