Fermo, "La città che vogliamo": presentati gli altri 16 candidati nella sede di via Diaz

4' di lettura 13/08/2020 - Via Diaz, è qui che “La città che vogliamo” ha preso casa. Per il capolista, l’assessore Trasatti, la presenza fuori dalla mura cittadine è il segno della vicinanza ai quartieri. I primi 16 candidati della lista si sono presentati al Terminal, i restanti 16 lo hanno fatto qui stamane. Presenti anche Massucci e Calcinaro.

Uno per uno si presentano.

Stefano Ficiarà, studente, 19 anni, della Girola. Grazie a Manolo Bagalini è entrato nel gruppo, gruppo propositivo - dice - nel quale, da subito, ha trovato tutti valori che lui stesso persegue ogni giorno.

Salvatore Frassino, residente a Monsampietro Morico, ma vive a Grottazzolina a causa del terremoto. Lavora come guardia giurata all’ospedale. Ѐ un ex pugile, campione d’Italia dal 1990 al 2002, combattente sia per l’Esercito che le per le Fiamme Oro. Oggi si dedica ai giovani, e ciò che desidera è la creazione di una palestra sociale, atta non solo al pugilato, che possa includere i giovani, specie quelli che non possono permettersi di pagare la retta della palestra, perché - afferma - lo sport allontana dalla cattiva strada.

Gabriel Ghita, nato in Romania ma abita a Lapedona. Ex calciatore, impegnatosi in vari lavori da quando è in Italia.

Cecilia Leoni, a metà tra il quartiere Caldarette Ete e il borgo di Torre di Palme. Laureata in scienze motorie, da anni collabora attraverso progetti con delle associazioni per il benessere psico-fisico delle persone, dai bambini agli anziani; lavora anche in un patronato di Fermo, dove ha avuto modo di conoscere ogni giorno famiglie in condizioni disagio che si recano lì per chiedere aiuto.

Vissia Lucarelli, nata e cresciuta a Lido di Fermo, poi trasferitasi al Tirassegno. Laureata in storia dell’arte, da 11 anni lavora nei musei di Fermo e ha realizzato anche la prima guida delle Marche coi bambini. Crede nel valore della cultura e dell’accoglienza, da 20 anni è volontaria presso Il Ponte.

Caterina Marcaccio, di Santa Caterina, lavora per le cooperative sociali.

Debora Maricotti, da Montone, una laurea in sociologia, si occupa di marketing e svolge attività di volontariato in parrocchia. Solidarietà, fiducia e rispetto sono per lei valori imprescindibili.

Stefano Minnucci, da Salvano, è laureato in economia aziendale, attualmente si sta specializzando in economia e diritto di impresa. Si è lanciato in questa avventura per dare un contributo attivo alla sua città.

Luca Moreschini, vive al Tirassegno, lavora in rianimazione da 23 anni, è presidente dell’ Aido di Fermo e vicepresidente dell’Ordine degli Infermieri della provincia di Fermo. Si sentiva in debito con l’amministrazione uscente, che sempre lo ha ascoltato e sostenuto, e quindi ha scelto di essere della partita. Dopo questa emergenza sanitaria - dice - una voce dell’ospedale serviva: si sentono troppe fake, invece noi sappiamo come è andata, cosa non ha funzionato e cosa si. L’emergenza - dice - ci deve insegnare l’importanza del diritto alla salute e il dovere alla solidarietà, senza dare scontato la disponibilità di una sacca di sangue o di un organo quando occorrono.

Daniele Paci, vive a Santa Petronilla, è agronomo, specializzato da 25 nell’attività di progettazione comunitaria per il reperimento dei fondi comunitari e nel raggruppamento delle attività agricole. In un periodo come questo - afferma, dove la comunità europea darà forse risorsi in più ai territori che le richiederanno, la capacità progettuale potrebbe rivelarsi necessaria. Da questo punto di vista lui si spenderebbe.

Giovannino Pierantozzi, impiegato amministrativo in un’azienda calzaturiera.

Simonetta Raccichini, commercialista di via Diaz. Vorrebbe portare un aiuto per salvaguardare il territorio, pensando in particolare ai giovani e al turismo.

Christian Rocchi, architetto di San Marco, lavora all’università di Macerata come responsabile dell’ufficio progettazione e direzione dei lavori. Crede nei valori del sociale, fa parte del direttivo del centro sociale San Marco. Sostenitore della mobilità lenta.

In lista anche Daniele Coccia, Stefania Santarelli e Anna Maria Silvestri, assenti per ragioni personali e di lavoro.

«Bello ma anche responsabilizzante vedervi - commenta Calcinaro. Sarà un’esperienza che vi porterete dietro per sempre e che vi arricchirà».

Ieri l’incontro con i referenti di tutte le liste per integrare il programma. «La coalizione - dice Trasatti - presenterà un programma unitario che si avvarrà del contributo di ciascuno».

Un programma diviso per punti. Cinque macro tematiche, una visione di prospettiva della città: «città della conoscenza e della cultura, città green e sostenibile, città solidale e dinamica, città smart e sicura, città del territorio, dei quartieri, ma aperta al mondo» preannuncia Trasatti.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2020 alle 17:51 sul giornale del 14 agosto 2020 - 1701 letture

In questo articolo si parla di politica, articolo, Benedetta Luciani

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