Con il naso all’insù lascia che il tempo passi senza violare i tuoi sogni

1' di lettura 10/08/2020 - Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa. (Bob Marley)

La notte di San Lorenzo dicono sia una notte affascinante che spinge milioni di persona a guardare il cielo per vedere lo spettacolo unico delle stelle cadenti.
Ma come nasce la storia della Notte di San Lorenzo?
La notte delle stelle cadenti prende il nome da una leggenda, precisamente quella del martirio di San Lorenzo che, arso vivo sulla graticola, ha ricordato la forma delle stelle cadenti, quasi fossero i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla morte.

La scienza però dice altro.
Non si tratta di stelle cadenti. La definizione di stella cadente è infatti impropria: le stelle sono caratterizzate da una luce fissa, e non "cadono" affatto.
Quello che noi vediamo sono meteore e sono ben visibili in questo periodo più che in altri perché la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi, meteore appunto. Quelle che vediamo, quindi, non sono stelle cadenti, ma Perseidi.

Ma, almeno per una notte, la scienza non deve e non può impedirci di sognare, di sdraiarci in un bel posto buio lontano dalle luci delle città in attesa di vedere una “stella cadente” per poi chiudere gli occhi ed esprimere il nostro desiderio più recondito abbandonandoci con ottimismo alla speranza che possa avverarsi.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 10-08-2020 alle 08:44 sul giornale del 11 agosto 2020 - 245 letture

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