Servigliano: si apre il 52° Torneo Cavalleresco

3' di lettura 08/08/2020 - Domenica 9 agosto, la prima giornata già ricca di eventi: alle ore 15, visite medico-veterinarie dei cavalli; alle ore 17, prove ufficiali dei cavalieri giostranti che si sfideranno nella Giostra dell’anello in programma il 16 agosto; alle ore 21, cerimonia inaugurale nel chiostro di Santa Maria del Piano in presenza dei vertici dell’Ente Torneo e dei rioni, compresi sindaco, presidente dell’Ente Torneo, consoli, dame, regista.

Fari puntati su Servigliano da parte di tutte le città quintanare d’Italia: qui la Giostra dell’anello si correrà. “Servigliano c’è e non si ferma”, è lo slogan coniato per la 52° edizione. Ufficializzati i nomi dei 5 cavalieri giostranti, sono tutti big di livello nazionale: Lorenzo Melosso (Porta Marina), Pierluigi Chicchini (Porta Navarra), Luca Innocenzi (Porta Santo Spirito), Massimo Gubbini (Paese Vecchio), Cristian Cordari (San Marco). Melosso, vincitore dell’ultima Quintana di Ascoli, è al debutto; gli altri 4 sono molto esperti e tutti hanno trionfato varie volte a Servigliano, Foligno, Ascoli. E si guarda avanti, alla settimana clou. Lunedì 10 agosto, lo spettacolo inaugurale con il grande regista Giampiero Solari, uno dei più grandi artisti del teatro italiano: “Brancaleone, viaggio di inizio millennio” è il titolo dello spettacolo proposto, alle ore 21.30, in piazza Roma (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria al numero: 331.2829305).
Lo spettacolo di lunedì sarà una vera e propria chicca: “Peste, fame e miseria: Brancaleone sfidava tutto e andava avanti, senza perdersi d’animo, cadendo e rialzandosi, ridendo e lottando. Non possiamo che ripartire da lui, dal suo cavallo Aquilante, dalla sua armata, dal suo provarci. Come ognuno di noi tra macerie e Covid”. Sono le parole di presentazione di Giampiero Solari che torna sulle scene, in veste di direttore artistico di “Brancaleone, viaggio di inizio millennio”, affiancato dalla regista Paola Galassi e da Oscar Genovese, per dare vita al progetto finanziato dalla Regione che porta una compagnia di 11 attori, tutti marchigiani, sui palchi di sei città del cratere, tra cui Servigliano. Giorni fa, il maestro Solari è stato ricevuto a Servigliano dal sindaco Marco Rotoni e dal presidente del Consiglio comunale Danilo Viozzi per il sopralluogo decisivo. Con Solari, erano presenti la regista Paola Galassi e l’attrice Paola Giorgi. “E’ un viaggio nel viaggio, anche un po’ folle come Brancaleone – ha detto Solari – ma è anche vita come lo è il Teatro e tutti vogliamo tornare a vivere dopo il lockdown. Insomma, uno slancio verso il futuro. E' un momento speciale della mia vita e ringrazio la Regione che ha creduto a questo progetto. Un viaggio dal ritmo incalzante, con grandi sorprese, incontri che cambiano, solo apparentemente, la rotta, creando paradossi che rendono il dramma ironico e comico”. Il protagonista, interpretato da Lorenzo Loris, partendo da Norcia, città ferita dal sisma del 2016 con la sua basilica diventata un simbolo, intraprende un cammino tra i comuni delle Marche incastonati tra i Sibillini che hanno voglia di rialzarsi dopo il terremoto e dopo la pandemia degli ultimi mesi. “Una compagnia di marchigiani, per uno spettacolo made in Marche. Il testo ha come base quello che nel 1998 ho utilizzato per la prima messa in scena dell’opera di Monicelli, Age e Scarpelli, ma è stato ripensato per piazze, per luoghi all’aperto, dando maggior risalto alla peste, vista la battaglia in corso contro il Covid e all’essere abbandonati, sensazione che ha vissuto chi vive tra i comuni terremotati. Il nostro Brancaleone non porta soluzioni, ma vicinanza e voglia di lottare insieme con un sorriso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2020 alle 19:36 sul giornale del 10 agosto 2020 - 350 letture

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