Brancaleone viaggio di inizio millennio…tra Servigliano e Amandola

4' di lettura 08/08/2020 - Il viaggio di Brancaleone prosegue e dopo aver affrontato le sfide tra i comuni del maceratese, approda nel Fermano: lunedì 10 luglio a Servigliano, martedì 11 ad Amandola (21:30). “Due piazze diverse e per questo affascinanti. La geometria di Servigliano, l’arco medievale di Amandola” spiega il direttore artistico Giampiero Solari.

“Peste, fame e miseria: Brancaleone sfidava tutto e andava avanti, senza perdersi d’animo, cadendo e rialzandosi, ridendo e lottando. Non possiamo che ripartire da lui, dal suo cavallo Aquilante, dalla sua armata, dal suo provarci. Come ognuno di noi tra macerie e Covid” aggiunge Solari che guida lo spettacolo insieme con la regista Paola Galassi.

I SINDACI

“L’incontro con Solari è stato illuminante. Il regista stava cercando dei posti particolari, anche dal punto di vista architettonico. Mi ha chiesto la disponibilità della piazza, l’ha conquistato immaginavano l’uscita con ila cavallo e gli attori dall’arco, dalla porta san Giacomo. Si è innamorato di questa piazza” sottolinea il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli.

“Uno spettacolo che arricchisce culturalmente la nostra città. Senza palco, con gli attori davanti alla chiesa che si muoveranno liberamente. Con l’energia drammatica e al contempo comica di Brancaleone saremo tutti riempiti di carica. Per noi è un ulteriore spunto per lottare ogni giorno” riprende Marco Rotoni, primo cittadino di Servigliano.

I comuni del cratere hanno trovato nella cultura, nel mondo dello spettacolo, una vetrina fuori dalle proprie mura: “Portare eventi contribuisce in maniera significativa ad arricchire le nostre potenzialità. il teatro, come la musica, è un volano intelligente. E poi Brancaleone, che lotta contro la peste, che ha nel Covid il suo esempio moderno, e l’abbandono: Non potevamo dire di no” ribadiscono compatti.

IL CAST

Una compagnia di marchigiani, per uno spettacolo made in Marche. “La scelta degli attori non è casuale, abbiamo puntato su persone con cui c’è un legame, uno storico importante. Questo Brancaleone è nato dal desiderio di condivisione, di ritrovarsi e ricostruirsi” spiega la regista Paola Galassi, presentando la compagnia. “Oggi sui palchi salgono solisti, al massimo coppie. Per sei serate, tra i primi in Italia, invece 11 attori, provenienti dal San Costanzo Show e dal mondo del Teatro Stabile delle Marche al tempo diretto da Solari, staranno insieme in sicurezza all’aria aperta, superando così il terremoto che ha colpito il mondo dello spettacolo” proseguono Galassi e Genovese.

Lo spettacolo, dopo Amandola farà tappa ad Ascoli Piceno il 12 agosto, prima del gran finale a Pretare di Arquata del Tronto. Prodotto dalla società pesarese GALASSIE SRL che si occupa di ideare e produrre spettacoli, il ‘Viaggio di inizio millennio’ di Brancaleone ha un ritmo incalzante, con grandi sorprese, incontri che cambiano, solo apparentemente, la rotta, creando paradossi che rendono il dramma ironico e comico.

Il protagonista, interpretato da Lorenzo Loris, partendo da Norcia, città ferita dal sisma del 2016 con la sua basilica diventata un simbolo, intraprende un cammino tra i comuni delle Marche incastonati tra i Sibillini che hanno voglia di rialzarsi dopo il terremoto e dopo la pandemia degli ultimi mesi. “Una sfida per me. È una specie di don Chisciotte, uno che parte per chissà quali sfide e poi riparte di nuovo. Mi sono identificato un po’ in Brancaleone, nell’Armata piena di propositi che magari non si realizzano, anche se – commenta l’attore - il testo non lo dice, ma loro continuano a inseguire un castello d’oro, il sacro Graal”.

LO SPETTACOLO

Il testo ha come base quello che nel 1998 ho utilizzato per la prima messa in scena dell’opera di Monicelli, Age e Scarpelli, ma è stato ripensato per piazze, per luoghi all’aperto, dando maggior risalto alla peste, vista la battaglia in corso contro il Covid, e all’essere abbandonati, sensazione che ha vissuto chi vive tra i comuni terremotati. Il nostro Brancaleone non porta soluzioni, ma vicinanza e voglia di lottare insieme con un sorriso” prosegue il direttore artistico.

Realizzare uno spettacolo teatrale con una compagnia ai tempi del Covid non è stato facile. “Abbiamo due obiettivi: portare arte nei territori e aiutare un settore, quello dello spettacolo, che è stato duramente colpito dal lockdown”. Un testo attuale, con musiche arrangiate da Mario Mariani, che porta speranza: “Faticoso, in tutto. Non è una semplice rappresentazione, è un modo per dire a tutta Italia che si può fare, che le compagnie possono lavorare. Nel nostro caso con ancora più energia visto che dentro il cuore di noi ci sono le Marche, con le sue ferite e la sua bellezza”.

Marchigiani sul palco, marchigiani come maestranze, marchigiani dietro la telecamera che riprenderà ogni serata per realizzare un documentario che racconta Brancaleone e il suo passaggio tra i comuni “che – ribadisce Solari – chiedono a voce alta la ricostruzione”.

Lo spettacolo è stato reso possibile grazie al decreto ministeriale 2 marzo 2020 rep. 106 e dal sostegno della regione Marche. Info su www.galassiesrl.it – prenotazione obbligatoria






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2020 alle 21:52 sul giornale del 10 agosto 2020 - 272 letture

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