Unicef, Comitato provinciale di Fermo: Daniela Alessandrini passa il testimone. Marina Vita è la nuova presidente

3' di lettura 30/07/2020 - Servire gli ideali dell’Unicef a difesa dell’infanzia, al fine di garantire il diritto all’avvenire di tutti i bambini del mondo, senza discriminazioni. Marina Vita, con spirito di impegno, a questo ha detto sì: è lei la nuova presidente del Comitato Provinciale per l’Unicef di Fermo.

In seno alla riunione del Comitato Provinciale, l’8 luglio scorso, spunta fuori il nome della Vita. Tutti d’accordo, compreso il presidente regionale Unicef Italo Tanoni, lì presente.

Pochi giorni fa, il 28 luglio, la nomina ufficiale da parte dell’esecutivo nazionale della Fondazione.

A passarle il testimone Daniela Alessandrini, presidente uscente appunto, la quale, per anni, aveva diretto i servizi sociali del Comune di Fermo, coordinando anche l’Ambito sociale IX.

La nomina della Vita non nasce dal nulla. Da oltre un anno e mezzo, infatti, a seguito del suo pensionamento, la neo presidente montegiorgese milita in Unicef come volontaria: «dedicare del tempo a delle cause nobili fa bene, in primis, a chi del bene lo fa» afferma.

«Ѐ merito della Alessandrini - dice la Vita - se il Comitato Provinciale per l’Unicef, oggi, esiste anche a Fermo. Fino a 3 anni non c’era. Fermo, unica provincia delle Marche a non averlo ancora».

Fu così che, tre anni fa, Daniela Alessandrini, una volta fondato il Comitato, inizia a radunare i primi iscritti, trovando anche una sede (nei pressi di Porta di San Giuliano).

Il Comitato comincia pian piano a funzionare. Tante le iniziative portate avanti negli anni, coinvolgendo le scuole, le famiglie e l’Ambito Sociale IX. Tra queste, il progetto rivolto ai Comuni, “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” volto a migliorare il benessere dei bambini e, da ultimo, “Scuola per genitori”, una serie di incontri, sparsi per il territorio, tenuti da esperti docenti e psicologi, per orientare le famiglie nel difficile compito dell’educazione dei figli; incontri poi interrotti a causa del Covid.

Eppure, la realtà Unicef fermana è ancora troppo poco conosciuta. «Una cinquantina gli iscritti; attivi molti, molti meno. Il mio obiettivo - afferma la nuova presidente - è sensibilizzare quanto più la popolazione, accrescere gli iscritti e gli attivi, garantire gli appuntamenti tradizionali e organizzare, in collaborazione con le amministrazioni locali, delle manifestazioni per raccogliere fondi e concretizzare così progetti volti alla tutela e al benessere del bambino».

Simbolico, del resto, che l’incarico sia passato dalle mani di una fermana a quelle di una di Montegiorgio: anche l’entroterra ha bisogno e merita coinvolgimento. «A tal proposito, appena saputo della mia designazione, mi sono subito adoperata nel cercare un punto di appoggio per il Comitato provinciale anche nel mio paese: sarà il locale in Piazza Matteotti, in condivisione con la Proloco di Montegiorgio» fa sapere la neo presidente.

Non è la prima volta che Montegiorgio ci mette del suo però. C’è un gruppo teatrale in paese, le “Rcacciature” si chiama. Ѐ composto da bambini, tutti figli o nipoti dei membri di un altro gruppo, quello primigenio: “Montejorgio Cacionà”. Ebbene, l’incasso del loro ultimo spettacolo, quello di dicembre scorso, presso il teatro Alaleona, è stato devoluto proprio al comitato Unicef di Fermo.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2020 alle 18:47 sul giornale del 31 luglio 2020 - 912 letture

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