Imprese: l'emergenza, il post covid e le prospettive.Lo stato dell'arte dai vertici CNA di Fermo

4' di lettura 30/07/2020 - Le imprese  hanno riaperto ma non stanno investendo, sono in stallo. Il problema è la paura. Si vive in un clima di attesa di quello che potrebbe ancora succedere e non si spende e investe  in un futuro ancora così incerto.

Stato dell’arte delle attività svolte dalla CNA di Fermo durante il periodo Covid a cura dei vertici , stamattina in conferenza stampa nel loro auditorium. Cosa è successo durante il lock down , cosa sta succedendo e cosa potrà succedere in futuro? Questi gli argomenti al centro degli interventi del Direttore Alessandro Migliore, del Presidente Paolo Silenzi e del Responsabile del dipartimento di sicurezza Massimiliano Felicioni.

“Quando tutti erano fermi noi non abbiamo smesso un giorno di lavorare per garantire i nostri servizi ed aiutare le attività: quelle che hanno riconvertito la produzione, quelle che cercavano di interpretare i DPCM e i protocolli da seguire, quelli che avevano necessità di inoltrare domande per l'accesso ai vari incentivi. Insomma, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo sostenuto le imprese nel momento più nero della loro storia, perché questo è il nostro compito. E la crescita dei nostri associati in questo periodo ci ha ripagato dei sacrifici”.

Alcuni numeri per capire meglio: 30 i webinar gratuiti svolti a partire dal 14 aprile 2020; 110 le domande bonus 600 euro inoltrate; 32 le domande in piattaforma210 Regione Marche inoltrate; 123 i corsi covid rilasciati; 212 le sottoscrizioni create - di cui n.152 completate (formazione sicurezza on line). Una media di 1000 contatti da aziende ricevuti nel periodo emergenza.

“La difficoltà maggiore è stata sviscerare le normative- ha sostenuto Felicioni- le abbiamo dovute prima interpretare e poi calare nelle varie e specifiche realtà. Per dirne una , quella sulla sanificazione dei posti di lavoro sulla quale c’è stata speculazione e ha fatto spendere soldi inutili a tanti. Sono state 2000 le consulenze telefoniche in questi 3 mesi, a noi si sono rivolti cittadini, soci, aziende, amministrazioni comunali. Abbiamo creato anche un corso Covid per spiegare come va gestita la situazione in azienda. Insomma in 3 mesi abbiamo fatto il lavoro di un anno”.

Ma cosa sta succedendo oggi? “Che le imprese hanno riaperto ma non stanno investendo, sono in stallo. Il problema è la paura – dice Migliore- Si vive in un clima di attesa di quello che potrebbe ancora succedere e non si spende e investe in un futuro ancora così incerto. Paradossalmente in questo periodo sono cresciuti i risparmi e gli accantonamenti, perché i privati hanno tagliato tutte le spese superflue e le imprese che hanno avuto incentivi li tengono fermi per assenza di progettualità”

“I dati usciti ieri dalla Camera di Commercio registrano tutti segni meno- continua- Il dato peggiore quello delle iscrizioni che pur essendo superiore a quello degli abbandoni, registra comunque un calo del 50% rispetto allo scorso anno. E se non ci sono imprese, non ci sono occupati. Un calo del 60% in 3 mesi che vede la Regione Marche la più colpita dopo la Lombardia, con la manifattura in testa come il settore che perde di più.

“Ma la crisi è generalizzata - rinforza Silenzi- non colpisce più solo un distretto , abbraccia ogni settore e si somma ad una crisi già preesistente e la raddoppia drammaticamente. I vari indennizzi tra Stato, Regioni e Camerali sono serviti per portare avanti le imprese in questi mesi critici. Oggi bisogna delineare lo scenario: l'epidemia ci attanaglia, siamo in campagna elettorale . Il Futuro è duro, ma riusciremo a superare.

Quali sono dunque gli interventi urgenti?

Secondo Migliore: “ Le tasse alle imprese devono essere abbassate e gli stipendi dei lavoratori alzati. Abbassando le tasse di un 20% renderebbe non conveniente per gli imprenditori la delocalizzazione all’estero delle proprie attività A questo bisogna aggiungere una sorta di vincolo per l’acquisto del made in Italy, riportando la ricchezza nel circuito interno”.

Ma i politici in corsa quali impegni seri stanno prendendo? “Siamo in campagna elettorale e noi come sempre abbiamo già ospitato 2 dei 4 candidati alla presidenza regionale- conclude il Direttore- Come associazione di categoria, come ente privato , ci devono dire se serviamo o no. E non solo nei periodi elettorali. Questo lo faremo pesare “.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2020 alle 18:26 sul giornale del 31 luglio 2020 - 301 letture

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