Monte Urano, Mazzaferro: "Classi Pollaio? Ennesimo rimescolamento delle carte da parte dell’amministrazione"

3' di lettura 16/07/2020 - "Viene esaltato il fatto che 6 bambini vengono da comuni vicini, non viene sottolineato che più del doppio di bambini monturanesi, e loro famiglie, hanno preferito i plessi di Campiglione di Fermo per il prossimo anno scolastico.

Assistiamo all’ennesimo rimescolamento delle carte da parte dell’amministrazione per nascondere la verità su come i nostri figli affronteranno il prossimo anno scolastico. Da quanto emerge dalla riunione intercorsa, il prossimo anno sarà cancellata l’aula mensa e sarà sostituita dal “lunch box”, perché dire chiaramente che sarà soppressa la mensa, senza comunicarlo ai genitori, è proprio scorretto.

I bambini saranno, quindi, costretti a mangiare sugli stessi banchi dove dalla mattina al pomeriggio faranno attività didattica. La decisione di sopprimere la sala mensa e sostituirla come un’aula più grande dedicata alla didattica, ribadisce quanto affermato: “aule pollaio”, che non si riferiscono al numero di studenti, ma agli spazi a disposizione.

A conferma di quanto riportato delle “classi pollaio”, per ricavare ulteriori spazi e rispettare la normativa Covid-19, verranno tolti gli armadietti dalle aule, privando gli alunni definitivamente di ogni confort. Considerando che il prossimo anno ci saranno 40 iscritti in meno, con l’aggiunta dell’aula ex mensa, ci saranno a disposizione 3 aule in più, indispensabili per l’attività scolastica. Anche con 2 classi in meno visto il diminuire delle iscrizioni, per il prossimo anno si è reso necessario recuperare ulteriori aule per rientrare nella normativa. La scuola si può definire tale riempiendola di soli bambini e svuotandola di tutto il resto?

Se viene esaltato il fatto che 6 bambini vengono da comuni vicini, non viene sottolineato che più del doppio di bambini monturanesi, e loro famiglie, hanno preferito i plessi di Campiglione di Fermo per il prossimo anno scolastico.

In tutti questi anni non è stata “difesa” la città e le proprie istituzioni rendendole più attrattive. Il sempre costante ritardo nelle comunicazioni, l’ambiguità nell’aspettare le indicazioni dall’alto, senza intervenire in prima persona e rassicurare i genitori, hanno determinato una costante fuga verso altri comuni, dalla ricerca di scuole con confort migliori per i propri figli fino ad altre opportunità lavorative.

Per l’ennesima volta l’amministrazione immagina un Paese che i suoi stessi cittadini vedono in modo completamente diverso a partire dall’omissione nel comunicare ai genitori che metà plesso, per i prossimi tre anni, non sarà adeguato sismicamente, come invece hanno fatto sempre credere a tutti.

Ribadiamo con forza l’esigenza di avere una sede alternativa ed integrativa per fermare questa fuga migratoria verso altri plessi, sicuramente legittima viste le strutture alternative disponibili. In un momento così difficile siamo sicuri che ci saranno imprenditori che possano mettersi a disposizione del Paese e che rendano disponibili le proprie strutture. Altri sindaci del circondario si sono attivati, prima ancora di aspettare le direttive ministeriali.

La condizione sine qua non, è che si interpellino prima di tutto i genitori e i Monturanesi, non arroccandosi per l’ennesima volta nelle stanze comunali privi di iniziative a supporto della popolazione.


da Massimo Mazzaferro

Capogruppo Lista "Cambiamo Musica"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2020 alle 00:03 sul giornale del 17 luglio 2020 - 570 letture

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