Amandola: Quel presidio dei VVFF che vogliono portare via

2' di lettura 16/07/2020 - È bastato che il Covid allentasse la morsa e subito hanno ricominciato ad emettere lo stantio lamento riguardo alla presenza del Distaccamento Sibillini dei VVFF in Amandola

Al di là del fatto che questi signori, in ambito sindacale interno al Corpo, sono minoranza, non si capisce perché si arrogano il diritto di stabilire dove dislocare i distaccamenti, sponsorizzando uno studio giustificativo delle loro tesi che non spetta loro fare, essendo materia per qualificate figure ministeriali.
La cosa, per restare nel loro mondo, puzza di bruciato. Sembra quasi di intravedere la presenza, dietro al disegno birichino, di figure politiche, una del fermano l'altra dell'ascolano, che soffiano sul fuoco per depredare Amandola di un'istituzione che ha messo le radici, in questo territorio, da decenni. Quello che più fa male è sentire questi signori, ormai privi di sostenibili argomentazioni, affermare che la densità abitativa di Amandola, Montefortino e Santa Vittoria, la densità badate bene non la popolazione, non giustificherebbe la presenza in loco dei VVFF. Ma lo sanno questi signori quanta superficie territoriale rappresentano questi Comuni montani? Un terzo della provincia di Fermo che, senza di loro, si ridurrebbe ad un... francobollo geografico. Sanno, ancora, questi signori che il diritto alla sicurezza, alla salute e, più in generale, alla vita, è un qualcosa che non può essere misurato con sterili valori numerici?
Devono comunque sapere che i soldi con i quali a Garulla, a Cerretana, a San Cristoforo, si pagano le tasse, fruendo di un terzo dei servizi della costa, hanno lo stesso odore dei soldi sborsati a Fermo e Porto San Giorgio.
Volendo cavillare sulla baricentricità del Distaccamento, ho già fatto la mia provocazione-proposta senza ricevere risposta alcuna dalla trimurti: spostiamo la sede a San Ruffino che, per essere un sito perfettamente baricentrico nella media alta valle del Tenna, sgonfia qualsiasi alibi avverso. Da San Ruffino, nei canonici venti minuti, si copre la media valle sino a Magliano e Grottazzolina, si raggiunge il maceratese e si arriva nel territorio di Comunanza con lo stesso tempo con cui si raggiunge Amandola. Ma a voi, signori, capisco che questo fatto interessa poco. Voi non volete affrontare la trasferta giornaliera di 80/100 km dalle vostre dimore. Voglio dirvi, però, che io, da Direttore in un Ente, scegliendo di continuare a vivere in montagna, li ho percorsi quotidianamente per un Ventennio senza lamentarmi. Fatevene una ragione. Anzi voglio dirvi che, se deciderete di venire ad abitare, ripopolando i nostri centri montani, sarete i benvenuti e vi accoglieremo a braccia aperte.




Riccardo Treggiari


Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2020 alle 08:28 sul giornale del 17 luglio 2020 - 468 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vigili del fuoco, amandola, articolo

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