Made in Italy, un marchigiano su due fa la spesa dal produttore

2' di lettura 13/07/2020 - L’acquisto di prodotti agroalimentari si fa sempre più tech, con il 68% propenso a usare app e siti

Il Made in Italy, con le sue eccellenze del territorio, è sempre più presente nelle abitudini di spesa degli abitanti delle Marche, al punto che quasi uno su due (47%) ama acquistare generi agroalimentari direttamente dal produttore, scelti perché garanzia di qualità, cura dei prodotti e, molte volte, in virtù di un rapporto di fiducia con il produttore stesso.

Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua1 dedicato all’agricoltura e alle nuove abitudini di acquisto. Un dato molto significativo, soprattutto perché l’affezione al Made in Italy è una certezza cui può guardare l’intero mondo dell’agroalimentare del Paese, che, dopo le difficoltà degli ultimi mesi, si trova ora di fronte alla fase della ripartenza.

Non si tratta più, solo, di una spesa “alla vecchia maniera”: addirittura due marchigiani su tre (68%) si dicono propensi a utilizzare in misura crescente app e siti per l’acquisto online e la consegna a domicilio di questi prodotti. Un trend, questo, che probabilmente la pandemia ha contribuito ad accelerare.

Dal campo alla tavola, Made in Italy e produzione locale vanno di pari passo con l’attenzione alla sostenibilità. Una parola che per un marchigiano su tre (30%) evoca una filiera agricola a basso impatto ambientale, anche grazie all’uso della tecnologia, mentre un ulteriore 26% la associa al concetto di agricoltura a chilometro zero. Ma sostenibilità vuole anche dire stagionalità (18%) ed etichettatura bio (9%).

Non è un caso allora che i marchigiani preferiscano i prodotti stagionali, perché più salutari (35%), capaci di sostenere l’economia agricola dei territori (30%), e con un minore impatto sull’ambiente (19%). E c’è anche chi li sceglie perché più buoni, dice, di quelli fuori periodo (11%).

Semaforo verde infine, tra le abitudini d’acquisto, anche per i prodotti dell’agricoltura biologica, altra area importante del Made in Italy, che vengono apprezzati soprattutto perché rispettano criteri di sostenibilità (53%) e fanno bene alla salute (14%).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2020 alle 10:48 sul giornale del 14 luglio 2020 - 262 letture

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