GENTE DI CAMPO. La qualità delle carni e i suini bradi dell'azienda Rossi sotto la torre di Moresco

3' di lettura 04/07/2020 - Iper-simpatico, iper--attivo, iper-creativo: così è Pietro Rossi da Moresco, contadino, allevatore, commerciante. L'azienda omonima, che coltiva, alleva e vende carni suine e bovine, e trasforma il latte in formaggio, si stende di fronte alla torre eptagonale, “assorbendone” così la storia e coniugando la bellezza del borgo con la bontà dei propri prodotti. Nei suoi ottanta ettari di dolce collina (di cui 30 in proprietà, il resto in affitto) sguazzano cavalli, bovini, ovini e maiali. Questi ultimi sono stati rimessi e lasciati liberi, si trovano allo stato semi-brado.

La scelta di Pietro, di sua moglie Roberta, che è anche socia, e dell'altro socio Francesco Tassotti è stata quella di un allevamento estensivo e non intensivo. I suini tra qualche settimana avranno a disposizione anche una... piscina. Alla salute e al ben-essere degli animali Pietro ci tiene. E ha fatto della qualità delle loro carni la carta vincente di una azienda agricola cresciuta negli anni senza mai rinnegare le origini.

L'azienda agricola Rossi si compone di stalle, mattatoio (ne è in costruzione uno di ultimissima generazione e prossimo alle stalle per non creare stress agli animali), salumificio, macelleria, caseificio e bottega.

«La carne bovina e suina – spiega Pietro - proviene esclusivamente dai nostri allevamenti, perché solo così siamo in grado di ottenere un prodotto sano, certificato e ricco di sapori». È per questo che buona parte della campagna è vocata a foraggera, coltivazione dell'orzo, produzione di fieno. «Solo il mais, che non cresce bene nella nostra collina, viene acquistato da un esterno». Per i bovini è stata scelta la razza delle “Pezzate rosse”. «Le vacche di questo tipo – spiega – figliano ottimi vitellini e producono anche un latte molto proteico». Gli otto quintali al giorno servono per preparare diversi formaggi, tra cui le caciotte, il fior di latte, il semi-stagionato. A quest'ultimo è stato dato il nome di Conte Teobaldo, condottiero che diede lustro a Moresco. Anni fa, l'azienda Rossi è stata forse la prima nelle Marche ad istallare distributori di latte. Ma anche la prima a fare marcia indietro per le troppe incombenze burocratiche e guerre scatenate dai «grandi». Tra le idee geniali di Pietro c'è stata anche “La merenda sull'aia”. Nove edizioni di gradimento e di gran gusto specie tra i turisti. Quest'anno, causa virus, gli appuntamenti sono stati rinviati. Per la decima edizione occorrerà attendere il 2021. Intanto, dal salumificio è uscita una nuova linea con tanto di rinnovata etichetta: quella dei salumi al naturale, conditi di sole spezie, aromi e un pizzico di sale. Si affianca alle linee tradizionali.

In occasione del Covid-19, l'Azienda ha fatto la sua parte. È stata tra le prime ad attivare le consegne di carni, formaggi e salumi a domicilio, senza alcun aggravio di spesa per trasporti. «Non abbiamo lasciato sola la nostra clientela, che ce ne è stata grata. Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti. Ma abbiamo lavorato anche sodo. Nel periodo pasquale, partivano quattro furgoncini al giorno». E chiude con una battuta: «Forse che crediamo troppo nella nostra azienda?»






Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2020 alle 08:02 sul giornale del 06 luglio 2020 - 379 letture

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