la 24enne Athena Stifani di Fermo si fa tagliare 44 cm di capelli per donarli a donne chemiotrattate

4' di lettura 26/06/2020 - sono sicura che chi riceverà i miei capelli li amerà come li amo io.

Porto San giorgio. Zac, un rumore di forbici, un tuffo al cuore e la lunga chioma non c’è più. Una coda di capelli lunga ben 44 cm rimane in mano alla parrucchiera, ma non andrà sprecata. Anzi.

Cominciamo dall’inizio. Sono le 15,30 di un caldo pomeriggio di giugno e mi trovo nella parrucchieria Centro Degradé Joelle by Cheti a Porto San Giorgio per darmi una “sistematina” dopo la trascuratezza inevitabile del lungo lockdown . Mentre sono sopraffatta dal mio momento di relax, entra una giovanissima ragazza, viso acqua e sapone contornato da bellissimi capelli lisci, nero corvino lucido, lunghi fin quasi sopra il sedere. Provo un pizzico di invidia , magari ce li avessi io così lunghi forti e setosi - penso. La sento parlottare con la titolare, non capisco bene cosa si stiano dicendo. Poi noto un armeggiare con mantellina e forbici e intuisco che si sta preparando un taglio di capelli. Mi riscuoto dal mio torpore e, forse anche inopportunamente, domando: “ Mica vorrai tagliarti quegli splendidi capelli vero?!”. La ragazza sorride e annuisce. “Ma perché?- incalzo- sono il sogno di ogni donna e tu te ne vuoi privare?”. “Ha detto bene signora-mi risponde- è vero sono il sogno di ogni donna ed io voglio regalare questo sogno ad una persona meno fortunata di me. Perché questi capelli li donerò ad una associazione che li userà per confezionare una parrucca che poi sarà venduta al solo costo di lavorazione, a qualche donna che invece i capelli non ce l’ha, perché li ha persi a causa di cure antitumorali”.

A questo punto azzittisco e voglio saperne di più, così le chiedo di raccontarmi tutto.

“ La mia decisione è maturata in questi lunghi giorni in casa. Una mia amica aveva già donato i suoi capelli e, volendolo fare anche io, ho cominciato a girare in internet per avere informazioni su come farlo. Dovevo trovare una associazione che acconsentiva a ricevere i miei capelli per posta, perché nei nostri piccoli centri, a differenza delle grandi città, non ci sono parrucchieri convenzionati con queste associazioni. Sono così arrivata a scoprire la Tricostarc di Roma che con il progetto Smile, per donare un sorriso a chi sta male, realizza parrucche di capelli veri, rivendendole a chi ne ha bisogno al solo costo di lavorazione, mentre di solito si devono pagare anche i capelli. I miei sono naturali, ma possono essere donati capelli di ogni genere, anche trattati e colorati purché la lunghezza raggiunga almeno 28 centimetri e vengano spediti perfettamente asciutti e fermati da 2 elastici. Si può scegliere di rimanere anonimi o di inserire un messaggio con le proprie generalità per essere contattati dalla persona che li riceverà in dono. Io ho scelto di rendermi riconoscibile per essere certa che tutto vada a buon fine e perché sono sicura che chi riceverà i miei capelli li amerà come li amo io. Il bello, inoltre, è che questa parrucca, una volta non servisse più a chi l’ha ricevuta perché è guarita , può essere donata ad un’altra donna, mettendo in moto una vera catena di solidarietà. Quindi se posso fare felice una persona, o forse anche più di una, credo valga la pena di fare questo sacrificio. Io sono giovane e i capelli ricresceranno e, per una buona causa, li potrei tenere anche corti, magari ripetendo la donazione un’altra volta. Erano 7 anni che non li tagliavo, certamente un po’ di ansia ce l’avevo, ma ora che ho deciso mi sento più leggera”.

La protagonista di questa bella storia di solidarietà è Athena Stifani, 24 anni, di Fermo, universitaria a Bologna. Giovanissima, sensibile e coraggiosa. Decisamente un bell’esempio di gioventù, da imitare.

Dopo aver lasciato “ sul campo della solidarietà” i suoi 44 cm di capelli, la giovane Athena se ne è tornata a casa esibendo il nuovo look, più corto e sbarazzino, che Cheti ha realizzato per lei. Con testa e cuore più leggeri.








Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 00:01 sul giornale del 29 giugno 2020 - 3563 letture

In questo articolo si parla di cronaca, tumori, donazione, chemioterapia, articolo, marina vita

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