Amandola forza 10. Sulle note di Ricky Portera vola la Città e volano i Sibillini.

5' di lettura 27/06/2020 - Presentato il concerto “Prega tu, che prego anch’io per noi” con protagonista il chitarrista di fama mondiale. L’evento si svolgerà in Piazza Risorgimento il 4 luglio alle 21.30. Marinangeli: “E’ un onore per noi avere un artista di questo calibro nella nostra Città. Spazio all’arte e alla vera musica”. Portera: “Ripartire da qui per me è motivo di orgoglio. Amandola sarà il battesimo per il mio nuovo progetto”.

Un’artista a 360°, diciamo un top player. Uno dei primi 10 chitarristi al mondo. Ecclettico, originale, camaleontico mai banale e senza peli sulla lingua. Ospite di una Città tra le più amate dell’intera Regione Marche e apprezzata in tutta Italia. Non poteva esserci connubio migliore. Ricky Portera sarà ad Amandola, il 4 Luglio alle ore 21.30, con il concerto-evento “Prega tu, che prego anch’io per noi”, presso la suggestiva Piazza Risorgimento.

’evento è nato dalla nuova canzone scritta dal chitarrista modenese durante i mesi di lockdown: “All’inizio la quarantena è stata quasi appagante. Sveglia tardi, tv e pochi pensieri – spiega Portera – poi, però ho iniziato a sentire la mancanza della mia migliore amica, la musica. Così ho provato una sorta di ribellione verso questa emergenza e ho preso coscienza di quanto tutti noi dovremmo imparare da questi strani mesi che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Da qui è nata la canzone “Prega tu, che prego anch’io per noi”, che dà anche il nome al nuovo concerto”.

Il famoso artista, nonché fondatore degli “Stadio” e che vanta collaborazioni con i più grandi musicisti e cantanti del panorama mondiale, sarà affiancato sul palco da Fabio Liberatori, noto tastierista, con il quale ha condiviso tappe importanti della sua infinita carriera.

Amandola, una Città sempre aperta all’arte e alla vera musica. Restituire ai cittadini la voglia di vivere questo tipo di eventi dopo mesi difficili: “Per noi è un onore avere Ricky come ospite. Piazza Risorgimento, nel corso degli anni, ha lanciato molti artisti e lasciare spazio ad un musicista di questa portata è un privilegio – osserva il Sindaco Marinangeli – Lo ringrazio per aver scelto Amandola, significa molto per la Città. Questo evento è una prova di rilancio e di ripartenza. Abbiamo già riscosso successo con il Drive in show e con gli Aperitivi musicali, ora vogliamo misurarci con un appuntamento di maggiore portata. Ringrazio, inoltre, Paola Pieragostini che ci ha dato la possibilità di realizzare questo evento e la preziosa collaborazione della Pro Loco, sempre pronta”.

Per l’occasione è stato anche presentato il libro di Ricky, scritto a quattro mani con Paola Pieragostini e andato in ristampa lo scorso anno: “L’ho conosciuto nel 2014 e fin dal primo incontro ho compreso quanto avesse da raccontare e trasferire alle generazioni future – spiega Paola Pieragostini - Così, abbiamo deciso di racchiudere tutta la sua carriera in questo libro, intitolato “Ci sono cose che non posso dire”. Ma Ricky non voleva un semplice resoconto di eventi vissuti, voleva qualcosa di più. Voleva essere amico del lettore e fargli capire che, nonostante il successo, le collaborazioni con artisti mondiali ed i riconoscimenti, anche lui cade e ha bisogno di ritrovare la forza per rialzarsi, anche lui sbaglia e deve risollevarsi. Così è nato un romanzo autobiografico che racconta sia il chitarrista che tutti conoscono, sia l’uomo che come noi affronta la vita. Quel Ricky del libro è lo stesso delle sue canzoni, che salirà sul palco e farà emozionare con la sua musica”.

Per assistere al concerto è necessario prenotarsi nel sito “Amandola.info” e come le attuali norme prevedono, i posti sono limitati, circa 190 quelli disponibili. Per la prima volta, dopo il lockdown, la Piazza principale tornerà ad accogliere il grande pubblico.

In chiusura, Ricky Portera ha illustrato i suoi progetti per il futuro, commentando la società di oggi e l’attuale panorama musicale, sempre con schiettezza e senza peli sulla lingua, come ha abituato i suoi fan: “Nel concerto di sabato 4 Luglio, ripercorrerò brani inediti alternati ai successi della mia carriera, che sono nati dalle collaborazioni con artisti come Ron, Gianni Morandi, Luca Carboni, gli Stadio, Gianluca Grignani o il mio maestro Lucio Dalla. No, non è Sfera Ebbasta il mio maestro, anche se mi piacerebbe – commenta ironico Portera – con Lucio il rapporto è stato sempre speciale. Ero uno dei pochi che rispettava e dal quale voleva imparare sempre qualcosa. La stessa cosa facevo io, cercavo sempre di carpire il meglio dai suoi insegnamenti. Con i fuoriclasse si fa così. Dopo questa emergenza, noi artisti non sappiamo bene come programmare il nostro futuro, non ci sono punti fermi. L’unica certezza è che dopo il concerto qui in Amandola, mi piacerebbe dare vita ad un nuovo tour, ovvio con numeri minori e norme da rispettare e forse Amandola sarà la data 1 di questo nuovo viaggio – conclude Ricky Portera – anche se questo virus ci ha messo molto in difficoltà, una cosa ce l’ha insegnata, ovvero che bisogna rispettarci l’un l’altro e che in fondo siamo delle nullità, importantissime e bellissime, ma sempre delle nullità rispetto agli imprevisti della vita. Quindi dobbiamo proteggerci e rispettarci”.








Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2020 alle 16:16 sul giornale del 29 giugno 2020 - 706 letture

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