Fermo: Lido Tre Archi merita sicurezza, sottoscritto il memorandum d'intesa

4' di lettura 06/06/2020 - Firmato il Memorandum d’Intesa tra Comune di Fermo, Comitato Residenti Lido Tre Archi, Confabitare Fermo e S.O.S. Utenti. Intanto la raccolta firme su change.org procede a gonfia vele; le firme, al momento 800, utili per ottenere il posto fisso di polizia, finiranno nelle mani del consigliere comunale, l’avv. Pascali, per la formalizzazione di una mozione.

Un incontro dialettico e costruttivo quello che ha portato ieri alla firma di un memorandum importante condiviso con il sindaco.

«Non si tratta di un’operazione politica. Abbiamo piuttosto ascoltato le persone, il grido di aiuto che giungeva dal quartiere. Fra le prossime battaglie quella di rimettere in carreggiata alcune amministrazioni di condominio che non svolgono il loro dovere contribuendo al degrado dei palazzi e alla conseguente perdita di valore. La prossima settimana saranno convocate due terzi delle amministrazioni del comparto Lido Tre Archi» così il Presidente Confabitare Fermo Renzo Paccapelo.

«La sicurezza è uno di quei temi in cui il rischio di strumentalizzazione è dietro l’angolo - interviene il Sindaco Calcinaro. Ho capito che il vero obiettivo era quello di arrivare a un fronte comune. Il problema c’è e va risolto con tutte le forze in campo schierate e unite. Ci siamo permeati a vicenda circa le strategie per affrontare il problema Lido Tre Archi»; perché, come sostenuto dall’avv. Ugo Ciarrocchi, vice presidente S.O.S. Utenti, davanti ai diritti fondamentali delle persone il colore politico non conta.

Le occupazione abusive, finalizzate ad entrare in possesso di piccole centrali di spaccio, sono un nemico invisibile se paragonate ai regolamenti di conti; l’abitante “sano” del quartiere ne soffre, non a caso si è costituito un gruppo spontaneo dei residenti rappresentato da Gabriele Voltattorni.

Serviva un’azione forte. Eccola qua. I punti del memorandum passati in rassegna dal primo cittadino sono cinque.

  • attivazione del “controllo di vicinato”. Si tratta di uno strumento di segnalazione composto da gruppi di residenti con al vertice un soggetto qualificato, il delegato alla sicurezza urbana, utile a reprimere determinate condotte. Occhi umani dunque che arrivano dove quelli elettronici non possono arrivare.
  • messa a regime del sistema lettura targhe. Oggi sono 5 i Targa System che coprono tutti gli accessi a Lido Tre Archi. Serve un passo in più, cioè la possibilità per il suddetto sistema di attingere direttamente alle banche dati del Ministero con tutte le black list, e la possibilità di ricevere un allert immediato da parte della Questura nel momento in cui uno di questi veicoli entra a Lido Tre Archi.
  • Videosorveglianza. Sono 67 le telecamere, tuttavia con l’aiuto delle amministrazioni di condominio occorre andare a permeare quelle zone d’ombra tra i porticati privati di via Tobagi, Mattarella e Marilungo. Inoltre, va azionato il passaggio di tutte le visualizzazioni delle telecamere non solo alla centrale dei Vigili ma anche alla Questura.
  • Posto fisso interforze in via Aldo Moro. Entro l’anno i lavori già previsti dal Piano Periferie 2016. Ad oggi il controllo mobile è tenuto ogni giorno dalle 14 alle 21 dalle quattro Forze dell’Ordine a rotazione. Serve tuttavia personale, benvenute le iniziative utili a tale scopo, indifferentemente dal colore politico.
  • Daspo urbano/espulsione. Bene il daspo ma esso manca di coercitività: l’esecuzione all’espulsione sarebbe più risolutiva. Del resto, come sostiene pure la Presidente Confabitare Porto San Giorgio, avv. Fidanza, è fondamentale che ci sia l’esecuzione: educato uno, educati tutti.

Per quanto riguarda il tema delle occupazioni, inoltre, c’è determinazione da parte del Sindaco ad emettere ordinanze per quegli appartamenti segnalati dalle Forze dell’Ordine: «quattro ne sono stati segnalati, abbiamo emesso ordinanza ai proprietari o agli aventi causa, stiamo definendo le notifiche, le strade sono due: o ci pensano i proprietari o ci pensiamo noi con potere sostitutivo con il supporto delle Forze dell’Ordine».

«Riteniamo che coinvolgere le amministrazioni condominiali e immobiliare serva a sensibilizzare, a mantenere una vigilanza attiva, a non permettere di utilizzare gli appartamenti per scopi non leciti con affittanze fatte da “azzeccagarbugli” che lasciano intendere che si possa fare un contratto transitorio ad un soggetto non abilitato, il quale ricorrerà al giudice e starà lì per 8 anni gratis: questo succede a lido Tre Archi ma anche in altri centri come Porto Sant’Elpidio con il Faleria» afferma Paccapelo.

In arrivo - conclude il Sindaco - con il Piano Periferie anche borse lavoro da € 500; in corso la variante urbanistica di via Nenni per rendere i piani terra commerciali.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2020 alle 15:55 sul giornale del 08 giugno 2020 - 594 letture

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