Centri storici pieni di vita grazie ai rondoni

2' di lettura 06/06/2020 - Il 7 giugno, in diverse città italiane si svolgerà il “Festival dei rondoni”, il quale rappresenta un evento ormai collaudato che si svolge in diverse città italiane la prima domenica di giugno, con lo scopo principale di far conoscere più da vicino quei splendidi volatori che sono i Rondoni.

I rondoni convivono da secoli con l’uomo, in particolare nei centri storici delle nostre città, dove, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, grazie ai loro stridii e caroselli, rendono vivi il freddo travertino e i vecchi coppi.

La loro storia si è evoluta con l’uomo, prima della costruzione delle città essi nidificavano in cavità naturali delle rocce o in alberi cavi.

Spesso la loro presenza è considerata quasi scontata dalla maggior parte delle persone, ma dobbiamo ammettere che, pur condividendo con l’uomo gli stessi edifici, in realtà, gran parte della loro vita rimane avvolta nel mistero. Sappiamo che sono degli eccellenti volatori, attraversano il Mar Mediterraneo e il Deserto del Sahara per raggiungere i quartieri di svernamento africani, compiendo un viaggio di circa 10.000 km due volte all’anno. Trascorrono il 90 % della loro vita in volo, tranne durante il periodo di nidificazione; addirittura che dormano in cielo, innalzandosi in gruppi a grandi altezze, per ridiscendere sulle città all’alba. Alimentandosi esclusivamente di plancton aereo (costituito da insetti e altri invertebrati) risultano molto utili all’uomo poiché mangiano anche mosche e zanzare; sono quindi degli ottimi insetticidi naturali!

Purtroppo però questi splendidi signori dell’aria sono in netta diminuzione, soprattutto a causa dei restauri edilizi, che quasi mai tengono conto delle loro esigenze.

Infatti, durante i restauri, quasi sempre le prime file di coppi vengono chiuse con tappi di cemento e anche le buche pontaie con la volontà di impedire l’ingresso ai piccioni. Basterebbe invece ridurre queste aperture a dimensioni tali da renderle inutilizzabili dai colombi e adatte ai rondoni, oltre a pipistrelli e passeri, anch’essi specie utili e protette, benché in diminuzione. A tale proposito, per la loro conservazione, sarà di fondamentale importanza instaurare rapporti di collaborazione con gli ordini degli architetti, ingegneri e geometri, con le imprese edili e con le amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di sensibilizzarli al problema.

Questa specie sta assumendo un interesse conservazionistico tale che, come Associazione APS “Ornitologi Marchigiani” abbiamo proposto alla Regione Marche un progetto per approfondire la conoscenza dei rondoni nelle principali città della Regione, allo scopo di individuare i principali siti di nidificazione e stimarne la loro consistenza.

Pertanto, vi invitiamo tutti il 7 giugno, a partire dall’alba, a guardare verso il cielo, per osservare, come faremo noi, le evoluzioni dei rondoni sopra le nostre città.


dall' Associazione APS “Ornitologi Marchigiani”



Associazione APS “Ornitologi Marchigiani”


Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2020 alle 08:18 sul giornale del 08 giugno 2020 - 249 letture

In questo articolo si parla di attualità, Associazione Ornitologica Anconetana, articolo, Associazione APS “Ornitologi Marchigiani”

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bnlx