Gioielli e profumi. Come ai tempi di Caterina de' Medici. Il progetto di Stefano Marchi

3' di lettura 04/06/2020 - Il suo cavallo è uno stallone lusitano. La passione recente il tango argentino. La professione, quella del creativo: artigiano creativo. Sto parlando di Stefano Marchi, 62 anni, originario di Camerino poi vissuto a Camporotondo. Oggi Stefano guarda la vallata del Tenna dalla sua abitazione di Poggio San Gaetano, a Magliano di Tenna. Girandosi sulla destra vede la montagna leggendaria e la collina più verde. E chissà che le idee non gli vengano proprio da lì. Come ad esempio l'ultima trovata

In queste ore Stefano sta lanciando un progetto ambizioso quanto intelligente. L'ha chiamato Hermosa, come un tipo particolare di rosa, come la bellezza spagnola. Ha coinvolto un eclettico artista del profumo, anzi, il «profumiere dell'anima»: Mauro Malatini da Civitanova Marche, e coinvolgerà importanti maestri orafi. Si tratta di un gioiello, o più gioielli, realizzati in pietre preziose, in vetro soffiato, che diventano ciondoli porta-profumo, unendo così l’arte orafa alla grande arte profumiera.

«La preziosità del profumo – spiega Stefano - è completata da essenze salutari con azioni antisettiche a portata di “naso”». Come sempre, le cose migliori nascono da uno sguardo alla realtà e alla storia. La realtà odierna ci parla del Covid-19, dell'amuchina e del bisogno di disinfettarsi; la storia ci racconta di Caterina de' Medici alla corte di Francia, non proprio igienicamente esemplare (la corte). Ebbene, nei gioielli di Stefano ci saranno paste profumate e spugnette impregnate di oli essenziali, come nel 1500 francese. Mentre i profumi saranno personalizzati. Perché, spiega Mauro «ogni individuo porta in sé la propria fragranza, secondo me nascosta nell’anima, e il bello è proprio quello di tirar fuori dei profumi che siano unici, che siano delle creazioni non ripetibili». Come ai tempi di Caterina per battere il puzzo transalpino. Ma come si fa? «Il Profumiere personalizza il profumo in occasione di eventi e celebrazioni particolari, o utilizzando il questionario online affinché gli ospiti/clienti ricevano un profumo brandizzato che sia un’esperienza olfattiva esclusiva e su misura». Tu mi dici chi sei, io tiro fuori un'essenza che s'attaglia alla tua persona. Insomma, Hermosa rielabora il concetto dei «pomaders», particolari ciondoli portati al collo o alle cinte, che, attraverso il movimento del corpo, sprigionavano (e sprigioneranno) scie profumate per tutto il giorno.

Ma torniamo a Stefano. Dopo il diploma al liceo artistico di Macerata, la laurea all'ISIA di Urbino, l'esperienza come vigile del fuoco (volontario) alle Capannelle di Roma, che molto lo ha formato, eccolo impegnarsi come grafico pubblicitario, esperto di strategie di comunicazione e creatore di accessori e bigiotteria di alta qualità. Dalle prime 120 fibbie dalle fogge strane con cui ha penetrato il mercato delle grandi firme, alle collane, bracciali, orecchini di oggi. Stefano può proporre una sua idea oppure rendere disegno e poi concretezza quella di uno stilista. Il procedimento è lo stesso: Marchi disegna, realizza il prototipo su cera «persa», ricorre alla fonderia per il calco di gesso da infornare su cui è stato versato oro o argento o bronzo, aspetta che il gesso consolidato venga messo in acqua fredda per farlo «esplodere», e il prototipo è bello, pronto e da mostrare.

Gli chiedo come si definirebbe. Gli va bene «creativo», per poi aggiungere: amante dell'arte, della pittura (che esercita) e della bellezza in tutte le sue forme. Vero!




Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2020 alle 16:23 sul giornale del 05 giugno 2020 - 242 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, profumi, adolfo leoni, arte orafa, fragranze

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