Porto Sant'Elpidio: i ristoranti del lungomare sud raccontano il loro Anno Zero

4' di lettura 01/06/2020 - Nonostante il primo fine settimana di riapertura per gli stabilimenti balneari non sia stato agevolato dal bel tempo, il clima per la maggioranza dei ristoratori del lungomare elpidiense appare sereno e speranzoso.

Uno sguardo in spiaggia, uno tra i tavoli e tutto sembra normale: aperitivi, pranzi e momenti di svago non sono mancati sia sabato 30 che domenica 31 maggio. Sicuramente si prospetta un'estate diversa dal solito per via dei nuovi regolamenti e delle nuove procedure anti-contagio che prevedono soprattutto il distanziamento tra tavoli e tra ombrelloni.

"Per noi la situazione è partita bene – dichiara Cristiano Recanati, titolare di Saxa Beachsia a pranzo che in orario aperitivo abbiamo lavorato tanto, anche grazie ai camperisti che sono ormai clienti affezionati del mio stabilimento". Gli ombrelloni, ben distanziati tra loro, sono quasi al completo per la stagione estiva e Cristiano ha in mente novità sull'argomento concerti: "mi sto organizzando per serate in musica alle quali il pubblico potrà assistere direttamente dall'ombrellone, così da non creare assembramento".

Esplosione di prenotazioni stagionali anche per gli ombrelloni di Sudomagodo: "Siamo soddisfatti dell'afflusso di prenotazioni per la spiaggia – sostiene Giampaolo Montevidoni – speriamo anche nei numeri della ristorazione, che è iniziata un po' a rilento visto il maltempo, ma i nostri clienti ci hanno comunque permesso di lavorare bene in questo primo fine settimana".

"Questo è l'anno Zero per tutto, è il momento di reinventarsi". A coniare questo motto coraggioso è Petra Feliziani, titolare di Punto Gelato, che ha pensato a soluzioni semplici ed efficaci per limitare il contatto tra il cliente e gli oggetti del suo locale: il menu si trova scritto su tovagliette monouso oppure in modalità elettronica, l'organizzazione delle postazioni per i clienti è ben evidente sulla pavimentazione del locale ed è possibile staccare il numero all'ingresso per coordinare la fila all' esterno. Riconfermati i clienti stagionali della spiaggia.

È l'anno zero anche per Giuseppe Fracasso di Itaj Bistrot: "la nuova gestione è iniziata nell'estate 2019, ma diciamo che questo potrebbe essere l'anno zero bis e mi sento fiducioso". Il ristorante usufruisce di poco spazio all'interno, ma per concessione dell'amministrazione comunale sarà presto possibile utilizzare la passerella per l'ampliamento dei tavoli. "Lo spazio adibito alla spiaggia è ampio, per cui potrò impostare il giusto distanziamento tra gli ombrelloni molto facilmente".

Andrea di Santo, titolare dello stabilimento balneare Pepenero che nell'ultimo anno ha ospitato Rosmarino on the beach, è incerto sulla riapertura. "Viste le continue mareggiate che colpiscono il mio locale sto aspettando una risposta dalla Regione Marche per quanto riguarda la possibilità di un tratto di demanio extra per poter piazzare gli ombrelloni".

Simile il discorso per la spiaggia del ristorante Salina, che a causa dell'erosione costiera ospiterà una sola fila di ombrelloni. "Questo non ci spaventa – afferma Maurizio, il titolare – anzi, i nostri clienti della spiaggia saranno contenti di avere tutti una prima fila mare". Fortunatamente il ristorante ha un ampio spazio esterno che consente la giusta distanza tra i tavoli: "Non si sta lavorando a pieno ritmo ma siamo fiduciosi per la stagione entrante, la gente ha voglia di uscire e tornare al ristorante".

Di diverso avviso Stefano Alessandrini, titolare del ristorante Trentasette: "non posso contare sulla spiaggia visto che ormai è scomparsa, e il locale sta lavorando al trenta per cento rispetto agli altri anni; ho timore che a settembre dovrò per forza rinunciare a una parte del personale di sala, ma la speranza non è mai troppa quindi vediamo come prosegue la stagione dopo la riapertura tra regioni".

Se fare il punto della situazione è ad oggi prematuro, di certo ai ristoratori e gestori del lungomare sud di Porto Sant'Elpidio non manca la voglia di fare impresa e buttarsi con coraggio nel mare dell'incertezza che l'emergenza covid ha creato.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2020 alle 14:53 sul giornale del 03 giugno 2020 - 1288 letture

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