Porto Sant'Elpidio: da domani riparte la stagione balneare

2' di lettura 28/05/2020 - Le spiagge vuote di oggi lasceranno il posto alle spiagge popolate di domani. Proprio domani riaprirà la stagione balneare 2020 con tutte le procedure straordinarie in merito alla situazione sanitaria attuale.

Le procedure per l'accesso nella spiaggia degli stabilimenti e nella parte di spiaggia pubblica sono dettate dal protocollo della Regione Marche, lasciando ad ogni Comune la possibilità di gestire alcune dinamiche.

L'amministrazione comunale di Porto Sant'Elpidio ha organizzato per le spiagge libere un servizio di supporto informativo e controllo in merito al distanziamento sociale (un metro per chi conversa in spiaggia e due metri per la distanza tra ombrelloni e attrezzatura), che sarà gestito dalle associazioni del territorio: l'Associazione Rangers e Radio Club Itialia si sono proposte per dare il proprio contributo.

Si tratta di volontari già formati. I rangers in particolare sono guardie, quindi possono aiutare ad informare i cittadini sulle norme decise dalla Regione che vanno a garantire la salute di tutti.

"Questo – chiarisce il vice sindaco Daniele Stacchietti - sarà un servizio di aiuto sulla comprensione del distanziamento. Non sarà un controllo repressivo nè mortificatorio, perché immagino che la volontà dei cittadini sia quella di vivere gli spazi in assoluta tranquillità". Per facilitare la comprensione delle norme l'amministrazione ha installato svariati cartelloni in prossimità dei tratti di spiaggia libera con le informative utili per rapportarsi con le nuove disposizioni.

A supporto della riapertura di attività di ristorazione e balneazione, a breve si cercherà di ottenere una delibera di giunta per erogare tratti di spiaggia pubblica ai balneari, così da sopperire alla diminuzione degli ombrelloni. Già dallo scorso anno fu approvato il piano spiaggia che concedeva l'estensione della concessione del demanio ai privati per colmare i danni da erosione costiera.

"La Regione Marche – prosegue Stacchietti – concede uno spazio fino a 12 metri attigui all'attività; nei luoghi in cui ci sono spiagge libere ridotte la spiaggia sarà assegnata in maniera minore in modo da lasciare la possibilità della spiaggia libera alle famiglie. La crisi covid colpisce sia le attività che i singoli cittadini, per cui non dare la possibilità di usufruire gratuitamente del mare sarebbe stato un torto".

I balneari potranno inoltre usufruire dell'occupazione del suolo pubblico, ovvero potranno occupare con tavoli e sedie alcune aree che non sono demanio marittimo, ai fini di continuare l'esercizio dell' attività di somministrazione e ristorazione.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2020 alle 13:55 sul giornale del 29 maggio 2020 - 1149 letture

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