Campofilone: Come ripartire? Non sarà una stagione estiva come le altre

3' di lettura 28/05/2020 - All'indomani dell'inizio della stagione balneare, ci sono ancora dubbi, ma soprattutto amarezza non tanto per le nuove regole di comportamento da seguire in spiaggia quanto per il lavoro da recuperare.

A parlare è Fabio Massimo Ciarrocchi, socio dello stabilimento Lido Oltremare di Campofilone, che, preoccupato ma allo stesso tempo fiducioso nella ripresa, guarda alla stagione che inizierà il 29 Maggio, con non poche incertezze.

“Sicuramente si lavorerà di meno. I turisti stranieri sono oramai pochissimi, solo quelli che hanno una casa di proprietà qui nelle vicinanze. Quindi presumo che per adesso si lavorerà solo con i locali, anche perché abbiamo avuto un riscontro positivo da chi abita in zona. Riapriamo Sabato 30 Maggio con tutte le norme del caso: sanificazione, ingresso separato per fornitori, dipendenti e clienti. Abbiamo installato dei divisori con le corde.

La cosa che ha colpito tutti è stato vedere che a livello di servizio di ristorazione, il numero dei posti a sedere e l'accesso sono stati notevolmente ridotti. Se prima lo stabilimento era accessibile a 360 gradi, adesso è stato tutto sezionato. C'è una segnaletica sul pavimento che indica i vari percorsi da seguire. Si dovrebbe vedere con i propri occhi così da farsi un'idea di quella distanza imposta, più fisica, forse, che sociale.

Per la distanza degli ombrelloni l'uno dall'altro, abbiamo ottenuto con le dovute richieste al comune anche un allungamento in deroga della nostra spiaggia verso quella libera. Ma già da prima tenevamo gli ombrelloni a debita distanza e siamo riusciti comunque a rispettare i numeri, anche se 10 metri quadri per ombrellone mi sembra alquanto discriminante. Ho sentito i miei colleghi di Campofilone, Marina di Massignano e Marina Palmense che, avendo al fianco dei loro stabilimenti lunghi tratti di spiaggia libera, sono riusciti a cavarsela.

La situazione in fin dei conti non è cambiata poi molto. Ma rimane comunque un'assurdità. L'assurdo è la nuova normalità per adesso. Così come è stato assurdo il fatto di voler dare 600 Euro di bonus ad autonomi e partite iva, denaro peraltro non ancora arrivato a tutti, e allo stesso tempo 500 Euro di bonus per monopattini e biciclette, quando molta gente adesso fa fatica ad andare avanti e gli imprenditori sono messi alle strette dalle arretrate incombenze economiche. Non c'è più senso della misura. Non c'è più giudizio critico. Sono tranquillo a livello di clientela ma non di accanimento istituzionale nei confronti delle piccole e medie imprese, al vaglio oramai di tantissimi controlli. Ti fanno ripartire ma con l'angoscia.

Anche a livello di assunzione è tutto più complicato. Mettere un bagnino di terra in questo momento che controlli gli ombrelloni risulta più difficile perché adesso ci sono in ballo nuovi corsi anti-covid, oltre quelli canonici di formazione. E i corsi non sono gratuiti, quindi i costi a carico del gestore ovviamente sono maggiorati.

Noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare granché. Riapriremo tutto quanto con molta pacatezza. Gestiremo la faccenda nel miglior modo possibile. Non mi aspetto grandi cose ma fra tre settimane e fino a Giugno questa follia da parte dello stato spero si allenti”.

Queste le parole di Fabio Massimo Ciarrocchi, amareggiato per la mancata spensieratezza sul lavoro, ma speranzoso che nella stagione che verrà si possa ritornare alla normalità il prima possibile.






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2020 alle 11:47 sul giornale del 29 maggio 2020 - 982 letture

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