Montegiorgio: Le buone pratiche della Cooperativa POIESIS nell'assistenza scolastica e domiciliare

1' di lettura 22/05/2020 - Le operatrici della cooperativa non si sono perse d’animo e hanno continuato a seguire i loro minori affidati creando nuove opportunità che possono essere utilizzate ora da tutti gli alunni, non solo del territorio.

Non sapevano certo che il 4 marzo sarebbe suonata l’ultima campanella, e quindi come tutti anche le educatrici hanno avuto paura, paura di non riuscire a comunicare con i bambini, che per le loro disabilità, non sarebbero stati in grado di seguirle dietro ad uno schermo.

Paura di essere inadeguate, paura di non riuscire a trasmettere quella empatia tanto faticosamente conquistata giorno dopo giorno. Ma “educare” significa tirar fuori e allora, dall’iniziale sconcerto si è passati ad un’autentica esplosione di creatività. Sono nate così due bellissime pagine Facebook in cui hanno messo oltre alla loro fantasia e professionalità, tutto l’impegno per fare in modo che i ragazzi potessero comunque usufruire del servizio di Educativa Scolastica che è di loro diritto.

Grazie al sostegno di strumenti video e musicali si sono improvvisate creatrici di video-tutorial, proposto attività, laboratori, lettura di libri a voce alta. Un esempio di come dalla paura può nascere una bella iniziativa da condividere. La chiave di lettura di questo lavoro, che sia a scuola o in modalità online, è METTERSI IN GIOCO SEMPRE. L’invito allora è quello di mettersi in gioco visitando le due pagine Facebook DIARIO DI UNA EDUCATRICE AL PIT STOP e FANTASYLARIA. A sorpresa un “mi piace” è arrivato anche dalla nota blogger Chiara Ferragni.








Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2020 alle 07:52 sul giornale del 23 maggio 2020 - 523 letture

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