Montefortino: “Torniamo a celebrare all’Ambro”. Il Santuario Mariano riapre le porte ai fedeli.

3' di lettura 21/05/2020 - Dopo la chiusura causa covid, sabato 23 Maggio riprenderanno le funzioni. Ciaffaroni: “Recuperiamo il gioiello religioso e turistico più importante della zona montana”. “Siamo pronti per un nuovo inizio”. Saranno rispettate tutte le norme e le disposizioni in vigore. Le messe festive verranno celebrate sul sagrato, complice il numero limitato di persone che la chiesa può accogliere.

Il Santuario più importante della Regione Marche, dopo quello di Loreto, aprirà di nuovo le sue porte ai fedeli. La Chiesa principale dell’Alto fermano e la più frequentata della Provincia, tornerà ad essere fruibile dopo il lockdown generale.

Già a causa del sisma, il Santuario della Madonna dell'Ambro era stata reso inagibile e quindi chiuso, per poi riaprire e tornare ad accogliere la popolazione durante la suggestiva notte di Natale del 2018. Dal 9 Marzo, per ben 76 giorni, una nuova chiusura forzata, come del resto in tutta la Nazione. Ma ora è tempo di ripartire.

«Torniamo ad apprezzare e vivere uno tra i gioielli più importanti dell’area montana – osserva il Sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni – insieme ai Frati abbiamo organizzato un protocollo che adotteremo a partire da sabato 23 per far svolgere al meglio le celebrazioni, nel rispetto di tutte le norme».

Transenne e distanziamento per la sicurezza di tutti: «La Protezione Civile ed i volontari ci assisteranno durante queste giornate. Transenneremo una parte del sagrato per un efficace distanziamento, così da evitare ogni tipo di contagio».

Il Santuario della Madonna dell’Ambro simbolo di ripartenza sia religiosa che turistica: «Certo, ha una doppia valenza religiosa, ma anche con finalità turistiche. Rappresenta una tappa fissa per i tanti fedeli ed amanti della montagna che durante tutto l’anno giungono in queste zone – conclude il Sindaco - Per gli abitanti dell’Alto Fermano, la riapertura del Santuario vuol dire davvero tanto».

«Siamo pronti per un nuovo inizio – afferma Padre Gianfranco Priori in una nota pubblica – in questi anni, abbiamo affrontato molti disagi che hanno portato i nostri fedeli lontani dal Santuario, ma ora ci rincontreremo di nuovo».

Rispetto di tutte le norme di sicurezza: «Certo non sarà come prima, ma è comunque un traguardo importante. Saremo tenuti a seguire alcuni comportamenti per evitare eventuali assembramenti. Le Sante Messe festive, nella maggior dei casi, verranno celebrate sul sagrato, complice il numero limitato di persone che la chiesa può accogliere, un massimo di 60 posti». Le celebrazioni eucaristiche si terranno alle ore 09.30, 11.00 e 17.00.

«La domenica, consiglio ai fedeli di arrivare in anticipo sul sagrato, portando con sè uno sgabello per sedersi ed un cappello o qualcosa per ripararsi dal sole. Inoltre per consentire una sanificazione migliore e più efficace, il numero delle funzioni sarà limitato – conclude Padre Gianfranco - Sul posto saranno anche presenti volontari per informare riguardo le modalità di spostamento, le norme sanitari e i posti». Sarà inoltre possibile visitare la “Cappella Mariana”, una delle tappe fisse e più sentite per i fedeli che giungono al Santuario.






Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2020 alle 19:09 sul giornale del 22 maggio 2020 - 995 letture

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