Francesco Di Rosa:"La musica è una straordinaria compagna di viaggio"

5' di lettura 21/05/2020 - Francesco Di rosa nasce a Montegranaro, classe 67, ed è uno tra gli oboisti più apprezzati al mondo.

La sua passione per la musica gli è stata trasmessa dai genitori, inizia così a studiare pianoforte ma scopre l'amore per l'oboe e lo studia con insegnanti del calibro di Luciano Franca e Maurice Bourgue.
Dal 1994 al 2008 è stato solista di oboe al teatro La Scala diretto dal maestro Riccardo Muti, nel 1998 vince il secondo premio di oboe a Zurigo ed altre sei competizioni della Camera Nazionale della Musica.
Si è esibito nei più importanti teatri al mondo ed ha registrato numerose pubblicazioni di oboe con diverse etichette discografiche tra cui Emi, Bongiovanni, Musicom.
E' stato vicepresidente della Filarmonica della Scala ed è direttore artistico dell'Associazione “Amici della Musica”di Montegranaro.
Attualmente è il primo solista di oboe presso l'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,una tra le orchestre più prestigiose della capitale.
La pandemia, a livello mondiale ed il conseguente lockdown hanno totalmente cambiato i suoi progetti lavorativi:”Tra i miei progetti ora c'è sicuramente quello di recuperare tutti gli impegni già presi e poi interrotti a causa del Covid-19, avevo in programma diversi concerti di musica da Camera ed ero stato invitato a diverse Master Class in varie località sia in Italia che all'Estero. Vorrei anche poter riprendere a ritmo pieno le lezioni con i miei allievi ma so che per questo bisognerà aspettare Settembre, ho fatto alcune video-lezioni con loro ma poter riprendere l'insegnamento in modo completo è molto importante. Noi musicisti siamo stati i primi a doverci fermare a causa della pandemia. La musica è fatta da persone e viene eseguita insieme agli altri e per gli altri. E' molto difficile poter riprogrammare tutte le varie attività e si dovrà tenere conto di tutte le norme necessarie a garantire un adeguato livello di sicurezza. Vivo questo periodo con preoccupazione; inizialmente la questione sanitaria ha avuto la priorità assoluta su ogni altro aspetto, le immagini di Brescia e Bergamo difficilmente potranno essere dimenticate. Ora c'è anche la preoccupazione a livello lavorativo ed in termini di ripresa. Meno di un anno fa, ho girato il mondo esibendomi in diversi concerti tra America, Cina, Serbia, Messico ed oggi invece ci troviamo a vivere una situazione che ha totalmente rivoluzionato le nostre vite.
L'Associazione “Amici della Musica”di Montegranaro, di cui sono direttore artistico, è una bellissima realtà e quest'anno abbiamo festeggiato i 25 anni di attività anche se, abbiamo dovuto sospendere gli ultimi due eventi e l'ultimo era previsto per i primi d'Aprile e mi sarei esibito come solista.
Fare cultura e diffonderla non è semplice e 25 anni di stagioni concertistiche sono davvero molti e siamo soddisfatti di questi risultati.
L'Associazione contribuisce a valorizzare il territorio promuovendo eventi di livello nazionale ed internazionale, avvalendosi della partecipazione di grandi artisti e colleghi. Dal punto di vista del pubblico abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni e questo dimostra che l'impegno porta sempre ottimi risultati. L'Amministrazione Comunale ci ha sempre supportati ed attualmente abbiamo un pubblico numeroso ai vari concerti.

Francesco Di Rosa dedica il suo pensiero anche al maestro ed amico Ezio Bosso, recentemente scomparso:”Ho avuto la fortuna di conoscere Ezio circa 4 anni fa e so di essere fortunato ad aver avuto la possibilità di vivere un'amicizia così leale e profonda. Lui amava la musica in modo assoluto e traeva la sua forza proprio da questa immensa passione,nonostante la sua malattia progredisse, non ha mai smesso di comporre. Una delle sue più grandi capacità era quella di saper trovare le parole giuste per far breccia nel cuore della gente e grazie a questo dono, riusciva a far amare la musica a molti e a trasmettere ciò che i grandi compositori ci hanno lasciato. I suoi concerti erano travolgenti e, nonostante il successo, è rimasto sempre una persona semplice e generosa, la sua malattia l'ha reso ancora più forte e donativo a livello umano e conservo dei bellissimi ricordi.”
Il maestro Bosso ha scritto un adagio per l'oboe di Francesco e l'hanno suonato insieme durante la rassegna concertistica degli “Amici della Musica”presso il teatro La Perla di Montegranaro, il brano si intitola “Hidden Pains” che significa dolori nascosti e a tal riguardo Francesco aggiunge:”Uno dei progetti a cui tengo moltissimo e che, appena sarà possibile, porterò avanti, sarà sicuramente quello di poter suonare l'adagio scritto per me da Ezio per omaggiare la nostra amicizia e la splendida persona che lui è sempre stato.”
Francesco di Rosa ci lascia con una considerazione molto importante riguardo la musica:”La musica è una straordinaria compagna di viaggio, in questo lungo periodo in cui siamo stati in casa, la musica sicuramente è stata riscoperta e valorizzata e ci ha fatto capire quanto sia importante la cultura per tutti noi. Riassaporando l'ascolto di diversi brani ognuno di noi ha ripercorso il proprio viaggio e la propria storia. La musica non è soltanto una compagna ma, una cura per l'anima, un elemento di forte aggregazione, condivisione e partecipazione ed avrà sempre un posto speciale nelle nostre esistenze.”






Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2020 alle 18:47 sul giornale del 22 maggio 2020 - 728 letture

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