Io resto a casa anche nelle Marche da i suoi buoni risultati

1' di lettura 23/03/2020 - Si dice a più voci che è ancora presto per guardare con ottimismo i dati di ieri; a me piace invece pensare che il punto più alto della curva del contagio sia stato raggiunto. Non per questo bisogna però abbassare la guardia.

E’ iniziata anche nelle Marche la conta delle persone guarite e questo consente di poter affermare che la necessaria ed obbligata rinuncia ad uscire di casa sta dando i suoi primi buoni risultati.
Si continua a morire ma il numero dei decessi di ieri, 19, si è abbassato notevolmente rispetto a quello degli ultimi drammatici giorni.
Nelle Marche il numero complessivo dei morti dall’inizio di questa sciagura è arrivato a 202. Tanti per una regione come la nostra che conta circa un milione e mezzo di abitanti.

Dopo la Lombardia arriva anche da noi l’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso. E’stato chiamato dalla Regione per una consulenza sulla realizzazione di una struttura unica di terapia intensiva ad Ancona a supporto di quella già esistente e in grosse difficoltà in questi terribili giorni.
Una domanda però mi viene spontanea: le nuove strutture saranno davvero pronte prima che si torni alla normalità?
Io penso che se continueremo ad essere diligenti ed attenti come lo siamo stati in questo ultimo fine settimana, la terapia intensiva sarà presto decongestionata.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2020 alle 09:58 sul giornale del 24 marzo 2020 - 3515 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, lorenzo bracalente

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bieq





logoEV
logoEV