Monte Urano: Valentina la mia vita da malata cronica ed il Coronavirus

4' di lettura 11/03/2020 - Valentina è una ragazza di Monte Urano, che racconta la sua vita segnata da una patologia polmonare cronica, e lancia un appello accorato a tutta la popolazione.

Si chiama Valentina Piergentili, ha solo 26 anni, tanti sogni, tanta energia e tanta voglia di una vita normale, messe alla prova da una malattia polmonare che la costringe spesso a casa con febbre alta e una tosse terribile.

Valentina, come hai scoperto di avere questa patologia, e nello specifico di che si tratta?

"La patologia di cui soffro si chiama bronchiettasie e bronchiolettasie. È un'infiammazione cronica ai bronchi, che causa accumoli di catarro, febbri altissima, raucedine e una continua sensazione di nausea. Per anni ho vissuto nel dubbio, senza sapere che cosa avessi e cosa mi provocasse tanto dolore. Non riuscivano mai ad arrivare ad una diagnosi. La svolta l'ho avuta quando mi hanno preso in cura a Milano, in un centro specializzato in bronchiettasie, in cui curano i pazienti a livello multidisciplinare, con una solida rete di pneumologi e di fisioterapisti respiratori. La fisioterapia riesco a continuarla anche nella nostra provincia, alla Comunità di Capodarco, dove ne faccio uno o due cicli all'anno."

Cosa puoi raccontarci della tua esperienza, e cosa di senti di dire alle persone sane, in questo particolare e delicato momento storico?

"Non è un buon periodo questo...anche stanotte ho passato l'ennesima notte insonne, a tu per tu con i miei bronchi, con quel senso di nausea, di raucedine e di soffocamente a causa del muco che non se ne va. Io provo sempre ad essere forte, e spesso mi ci sento anche, mi sento una leonessa. Ma poi la reltà ti fa capire che questa è solo una maschera, che in realtà sei molto fragile. Solo chi ti conosce sa cosa c'è dietro al tuo essere sempre sorridente. Occorre esserlo, perchè non c'è tempo per abbattersi, perchè già la malattia sta km e km avanti a te. Anche se corro e provo non riesco ad arrestarla, non ce la faccio mai. Combatto, a denti stretti e a colpi di antibiotici, cortisonici e fisioterapia, che è fondamentale. In un soggetto con asma, bronchiettasie e fibrosi, sì, il Coronavirus sicuramente spaventa ma non così tanto. L'inferno lo sto vivendo da due anni a questa parte e manco posso fermarmi a pensare al Coronavirus ed al fatto che probabilmente sono una di quelle che, semmai lo dovesse contrarre, quasi sicuramente non uscirebbe viva dalla terapia intensiva. Quasi sicuramente manco proverebbero a curarmi, perché a paragone di uno sano, magari anche più adulto, io avrei comunque un'aspettativa di vita più breve. Per cui vi chiedo di rispettare alla lettera il decreto emanato dal Presidente del Consiglio. So che a molti di voi ciò che dico vi lascia sicuramente indifferenti, un po' perché magari non avete rapporti con la diretta interessata, magari manco mi avete mai vista, un po' perchè magari siete egoisti e continuerete a fare quello che vi pare, però sappiate che ciò che per voi è un'influenza un po' più forte, per me invece è un alto rischio. Io ci potrei morire. Lo so, magari a voi non importa nulla. Magari come sempre sbaglio a credere nelle persone e nel loro buon senso. Sicuramente. Però ecco, vi chiederei solo di rifletterci. A differenza vostra io e' da un mese che non esco di casa, che non vedo i miei amici e non avete idea di quanto mi mancano. Eppure so che e' necessario fare sacrifici. Che non è giusto in primis mettere a repentaglio la mia salute. Ma anche la salute degli altri. Io ho 26 anni. Ce la faccio. Sono sicura che anche voi potete farcela a starvene 20 giorni a casa. Poi dopo 20 giorni per voi passerà tutto. Per me no. E quindi ragazzi meno egoismo e più buon senso. Rifletteteci.

Questa è la testimonianza di Valentina, che ringraziamo profondamente per aver deciso di metterci la faccia e raccontare la sua vita, chiedendo a chiare lettere di aiutare lei e chi come lei vive la condizione di malato cronico. È una realtà che ci viene sbattuta in faccia e che ci impone di farci un esame di coscienza: noi e solo noi, possiamo aiutare chi ci circonda, tenendo comportamenti responsabili e seguendo le direttive che ci sono state date. Come ha detto anche Valentina, tra 20 giorni per noi sarà tutto finito. Non per lei e per chi come lei lotta ogni giorno.






Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2020 alle 11:33 sul giornale del 12 marzo 2020 - 15690 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, giuseppina gazzella

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