La Compagnia della Marca approda a Milano con il musical "Salvatore Giuliano"

2' di lettura 12/01/2020 - C'è emozione tra i membri della Compagnia della Marca, nata nel 2015 da un'idea di Rossetti e Fabio Tartuferi, per la data milanese (lunedì 13 gennaio al Teatro Nuovo) del musical "Salvatore Giuliano", scritto da Dino Scuderi insieme a Pierpaolo Palladino, Franco Ingrilli e Stefano Curina.

Debuttato nel 2001 a Taormina in forma di concerto, nel 2015 Roberto Rossetti chiese a Dino Scuderi l'autorizzazione di utilizzare le musiche dello spettacolo originale per una nuova realizzazione del musical, completamente made in Marche.

Il tour si sviluppò tra il 2015 e il 2016, calcando tra gli altri anche il palco del prestigioso Sferisterio di Macerata. Salvatore Giuliano si candidò all' "Oscar italiano del musical" di Roma come "miglior musical off", aggiudicandosi moltissimo plauso da parte degli addetti ai lavori e riscuotendo successo nell'ambiente musicale e teatrale nazionale.

La Compagnia della Marca mette in scena la storia romanzata del bandito siciliano Salvatore Giuliano (interpretato da Francesco Properzi), un personaggio controverso che appassiona ancora e la cui vicenda si inscrive nella storia italiana del primo dopoguerra. Non ci sono né buoni né cattivi, tengono a precisare gli autori, è semplicemente uno spaccato di un'Italia che ancora il pubblico conosce poco.

Non si tratta di una storia di eroi, piuttosto viene raccontata la storia di un ragazzo e della sua vita piena, fatta di lotta e delusioni, di conquiste come di sconfitte, in cui è molto forte il rapporto con la famiglia, in particolar modo con sua sorella Mariannina.

Monia Censi, protagonista nel ruolo di Mariannina, risponde alla mia domanda. Che ruolo ha la sorella del bandito? "Nella vita reale i due fratelli avevano due anni di differenza ed erano legatissimi. Lei lo ha sempre sostenuto in qualsiasi cosa facesse, lo ha supportato e dopo la sua morte ha sempre cercato di far conoscere la verità. Il suo ruolo è quello di una sorella, di amica e per certi versi anche di madre".

Il clima che si respira tra i membri della Compagnia è di trepidante emozione: "siamo felicissimi e orgogliosi di portare le Marche in una città come Milano, che è colma di musical e sicuramente gode di un pubblico altamente preparato".


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2020 alle 07:56 sul giornale del 13 gennaio 2020 - 1033 letture

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