Punti di Vista, Porto Sant'Elpidio: Sicurezza, cosa fare?

3' di lettura 09/12/2019 - Maggioranza e minoranza a confronto dopo l'episodio criminoso di venerdì nel quartiere sud della città.

E' una semplice domanda che abbiamo girato a due esponenti politici di Porto Sant'Elpidio. Dopo i fatti criminosi di venerdì 6 dicembre nella zona sud della città che hanno visto un bar devastato da un gruppo di clienti e relativi accoltellamenti. Per la maggioranza abbiamo chiesto a Patrizia Canzonetta, Segretario di Circolo del Partito Democratico, per la minoranza ad Andrea Balestrieri esponente di Fratelli D'Italia e segretario provinciale del partito. Come in pieno stile editoriale del gruppo "Vivere" i comunicati stampa e dichiarazioni non vengono mai modificati ma riportati così come ci vengono consegnati.

Punti di Vista, Porto Sant'Elpidio: Sicurezza, cosa fare?

Patrizia Canzonetta Partito Democratico

Andrea Balestrieri Fratelli D’Italia

Esprimo piena solidarietà e ringraziamento alle forze dell’ordine tutte per il grande lavoro che stanno svolgendo per seguire anche questa vicenda. La questione della sicurezza non può e non deve mai diventare una battaglia di tipo politico, ma devono essere analizzati con concretezza i fatti e vanno stigmatizzati quando questi sono gravi. Come detto dal sindaco, questo è un episodio grave per il quale le forze dell’ordine stanno dando il massimo.

Nel frattempo prosegue l’interlocuzione con la Questura e l’amministrazione di Fermo, che sta intervenendo nel quartiere Lido Tre Archi con i fondi per le periferie, al fine di riqualificare un’area

– quella a cavallo tra Porto Sant’Elpidio e Tre Archi – che è già oggetto di presidio costante delle forze dell’ordine, tra cui la nostra polizia locale, ed introduzione di moderne tecnologie di videosorveglianza. Un lavoro che va consolidato e reso efficace nel tempo, affinché non ci siano più episodi di violenza come questo.

Il contesto criminale che ha caratterizzato la zona sud di Porto Sant'Elpidio va classificato come un episodio di macro criminalità ed è ormai stato delineato in maniera precisa grazie anche ai risultati ottenuti attraverso i controlli del territorio effettuati dalle forze dell’ordine a cui va, da parte della popolazione un sentito ringraziamento. Tutto ciò che si sta facendo non basta e occorre il pugno duro; a mio avviso nelle zone interessate da questi eventi occorre avviare un' attività che consenta di acquisire dati che evidenziano casi di occupazione abusiva di alloggi popolari, spaccio di stupefacenti, estorsione, verifica dei benefici degli ammortizzatori sociali, baby criminalità ecc.. Per contrastare tali fenomeni, la Questura, dovrebbe predisporre un massiccio piano operativo, il cui obiettivo è il contrasto dei fenomeni descritti, con una strategia di intervento orientata al "colpo sicuro". L' operazione, dovrà individuare delle mosse che, in particolare in precise fasce orarie,vedranno impegnate ingenti risorse del Reparto Prevenzione Crimine e di tutte le altre forze di polizia.La strategia deve essere strutturata in maniera tale da produrre un effetto sorpresa, attraverso controlli importanti ed improvvisi,e predisporre il controllo sistematico delle vie di accesso alle “basi"operative dei criminali dei quartieri della zona interessata da controllare. A questo va tassativamente aperto un tavolo con la vicina città di Fermo presso al fine di ottenere un presidio fisso che sia posizionato proprio a "cavallo" tra la fine di Porto Sant' Elpidio e la zona di Lido Tre Archi.

Se vogliamo contrastare il fenomeno, dobbiamo pretendere e anche in maniera seria; chi delinque va severamente punito.






Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2019 alle 15:41 sul giornale del 10 dicembre 2019 - 1564 letture

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