Fermo: Restituito alla città dopo quasi vent’anni il Presepe dell’Opera Don Ricci

2' di lettura 08/12/2019 - Sindaco, Prefetto e Vescovo sul sagrato della Chiesa del Carmine per dare il bentornato al Presepe storico della città rimasto chiuso per anni.

Sono passati sessant’anni da quando Suor Pietà Puertas e Fratel Pietro Iacopini insieme con gli allievi e i docenti dell’Artigianelli pensarono e realizzarono un presepe artistico, poliscenico e meccanico. Per decenni è stato tappa fissa durante il Natale non solo dei fermani ma anche di turisti e visitatori che accorrevano a visitarlo ogni anno numerosi. Poi la chiusura e una città che da circa vent’anni lo reclama. Finalmente oggi, giorno dell’Immacolata, quella porticina sul sagrato della Chiesa del Carmine si riapre.

Riapertura che riempie di gioia il cuore di Padre Sante Pessot, direttore dell’Artigianelli. “Ci tenevamo a mantenere la struttura, le scenografie, i meccanismi, le statuine e le illuminazione tali e quali erano nel 1959, anno in cui venne ideato e realizzato; così è stato”. Va da sé l’adeguamento alle normative di sicurezza sia per quanto riguarda l’impianto elettrico che la parte ignifuga come pure non manca la possibilità di accesso ai disabili.

Il grazie di Padre Sante va in specie agli allievi e ai docenti del cfp Artigianelli, ai soci della cooperativa Naval che hanno lavorato con impegno e dedizione per far sì che questo gioiellino venisse restituito alla città, alle consorelle della Comunità Educativa degli Artigianelli e alla Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso. Non ultimo il ringraziamento alla Fondazione Carifermo, sempre attenta alle realtà del fermano e a “Gli Amici del Presepe” per gli input.

“Padre Sante grazie! Hai pensato a tutto tu”, così il sindaco Calcinaro elogiando in primis il lavoro degli allievi. “Vedere quanto il loro fare sia stato immediatamente percepito dalla città è sicuramente motivo di crescita per i nostri ragazzi”, sostiene il sindaco.

Memoria ed esperienza collettiva, sono queste le due dimensioni tipiche del presepe ricordate dall’Arcivescovo Pennacchio osservando come quando un popolo ha la capacità di ricordare e recuperare le cose belle della sua storia questo è il segno di una identità che si rafforza e di una comunione che si salda.

Presepe nel cuore, ricordo dell’infanzia e simbolo di famiglia e comunità, anche per il Prefetto di Fermo, la dott.ssa Filippi accorsa per il taglio del nastro, la benedizione e la visita.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 08-12-2019 alle 14:15 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 1257 letture

In questo articolo si parla di attualità, Benedetta Luciani, Presepe Fermo, Artigianelli, Don Ricci, Chiesa del Carmine.

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