Porto Sant'Elpidio: In città non ci sarà nessuno spazio pubblico in memoria di Norma Cossetto

6' di lettura 02/12/2019 - In un comunicato stampa Mauro Tosoni organizzatore dell'evento "UNA ROSA PER NORMA" per conto del Comitato 10 febbraio esprime il proprio disappunto riguardo la mancata intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto.

È esplosa la polemica sulla bocciatura della mozione discussa in consiglio comunale venerdì sera sull'intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto, giovane martire violentata e uccisa dai partigiani di Tito durante la Seconda Guerra Mondiale.
Seppur con la propria assenza alla commemorazione del 5 ottobre alla memoria di Norma Cossetto
l'amministrazione comunale avesse già fatto capire chiaramente quale fosse il proprio pensiero al riguardo, Mauro Tosoni organizzatore dell'evento per conto del Comitato 10 Febbraio, sperava in un diverso atteggiamento in consiglio comunale rispetto il voto della mozione stessa.
Così non è stato e lo sfogo di Mauro Tosoni è racchiuso in un suo comunicato stampa.



"Siamo arrivati all’epilogo, la mozione su Norma Cossetto fa la sua stessa orribile fine, viene villipesa e infoibata da chi teme che da quelle cavità buie torni a galla la VERITA’, una verità nascosta perchè troppo insanguinata. Si tratta di un epilogo scontato conoscendo 'molto bene' i personaggi che lo avrebbero affrontato. Ho sperato in uno scatto di umanità, di orgoglio femminile contro la violenza sulla donna 'Norma Cossetto', invece niente, perché per certe donne la violenza è una conseguenza delle loro azioni o pensieri, come in questo caso e questa violenza ha ragioni sostenibili, se non addirittura per qualcuno una giustificazione plausibile. Giri e rigiri, passando per arzigogolati vicoli tra scuse surreali ed esigenze di toponomastica."
"Lei si, Lei con le parole ci sa fare (o almeno crede)." - continua Tosoni - "Questa in sintesi la conclusione del discorso che l’elegante capogruppo PD ha illustrato (gli altri non sapevano nemmeno di cosa si stesse parlando) eppure Lei è donna … L’abito non fa il monaco vero, a volte l’abito bello nasconde l’assassino, e di bellezza si traveste il malvagio nelle storie, le belle voci delle sirene vollero ingannare Ulisse … L’eleganza con la quale si infilano coltelli affilatissimi nella verità storica per ucciderla ogni volta, di solito si danno in mano a personaggi accattivanti nei modi, forbiti ed eleganti nel linguaggio, di bella presenza ma, assolutamente vuoti di pensiero proprio, abituati a svolgere un compito, nello svolgere il lavoro si sbarazzano di umanità e coscienza, solitamente per il tornaconto di chi li tiene lì da anni, solo perché malleabili, altrimenti avrebbero una vita vuota, da impiegatizi grigi e impolverati, tristi." "In me non c'è alcuna intenzione di innescare nessuna polemica verso nessuno, non grido alla vergogna, perché certi sentimenti appartengono alle coscienze di ognuno. Non mi viene da alzare la voce su una decisione presa sulla base di un ragionamento ideologico di fazione con scopi che vanno al di là di ciò che la mozione voleva evidenziare e ricordare. Con il NO! si tenta di negare ciò che è evidente e certificato dal riconoscimento del presidente della Repubblica 'Carlo Azelio Ciampi'."
Aggiunge: "Sono consapevole che quanto espresso non sia frutto di decisione personale dei singoli consiglieri, ma sia un ordine di scuderia con altri scopi, molto meno nobili della proposta e che, comunque, tutto questo fa parte di un gioco ormai inutile, che appartiene alla vecchia contrapposizione politica su base ideologica, volta a tentare di sopraffare la verità per dare ai vincitori una immagine di pulizia morale che, dagli ultimi studi si dimostra non abbiano avuto. Molti testi ormai evidenziano ciò che un piccolo gruppo di faziosi figuri non vuole ammettere perpetuando nella menzogna ormai divenuta ridicola. Amministrare una città è un compito che spetta a chi sa affrontare i tempi, sa riconoscere ciò che la storia ci insegna e lo sa tramutare in realtà, creando armonia nel rispetto dovuto a tutti i cittadini, abbandonando contrapposizioni che finiscono per minare la serenità sulle decisioni da prendere, per far si che cresca una nuova coscienza di collaborazione al di là degli steccati i quali, furono comodi in certi anni del passato per proteggere, coprire i delitti di assassini finiti al potere, dopo la drammatica guerra civile italiana del 1943-1945." "Comunque, - prosegue - una cosa io l’ho imparata da ignorante disinformato cittadino della provincia di Fermo. Nella discussione scopro, pur non essendoci nessuna attinenza, che, in questa provincia ci sono state centinaia di vittime del nazi-fascismo, oltre 600, quasi 700, tante sono le vittime in questa nostra provincia di Fermo. Adesso, per carità, loro, che erano a conoscenza di questa carneficina ignobile, perché non si sono mai espressi o proposti a favore di un intitolazione di una via, un parco, una piazza da dedicare a queste vittime? Lo faccio io per loro, non per una provocazione, ma solo per la presa d’atto di un fatto a me sconosciuto, e che apprendo da una figura informata e credo anche preparata a riguardo come il capogruppo PD. Chiedo che si proponga una mozione perché venga individuato un luogo dove si possa fissare la memoria per quanto accaduto in provincia di Fermo, per ricordare i fatti che portarono alla morte un numero così consistente di persone, cittadini, fratelli italiani. Credo che sia questo il senso che deve muovere l’intitolazione di una via, una targa, un luogo alle vittime (certo, alle vittime purtroppo vanno dedicati i luoghi della memoria cara capogruppo, mica ai vivi) dei vari orribili atti commessi nel recente passato, un riconoscimento a chi ha sacrificato la propria vita per noi, per le nostre liberta delle quali oggi ci gioviamo, UTILE a lasciare un monito alle nuove generazioni ... Naturalmente la bocciatura di una mozione non fermerà assolutamente il lavoro di ricerca e di ricordo della verità storica che il Comitato 10 Febbraio porta avanti da molti anni e per moltissimi anni avvenire sarà impegnato a continuare questa attività di valorizzazione degli eventi per promuovere la consapevolezza e raggiungere una pacificazione auspicabile contro le faziosità dannose per le nostre radici, per il nostro futuro, come, il ricordo di questa ricorrenza a memoria di Norma Cossetto continuerà negli anni nonostante tutto, per non dimenticare quella tragica notte, il 5 ottobre del 1943."
"Vorrei ricordare" - conclude Tosoni - "a quanti consapevolmente o inconsapevolmente hanno espresso voto contrario alla mozione presentata dal gruppo di FDI in consiglio comunale, e sostenuta fortemente dal responsabile provinciale di FdI Andrea Balestrieri, che si è negata una targa in ricordo di una MEDAGLIA D’ORO AL VALORE CIVILE DELLA REPUBBLICA, un fatto che pone Norma Cossetto come riferimento e faro per quei valori disconosciuti da assassini senza scrupoli che l’hanno portata alla morte, e fa si che quelle violenze siano riconosciute tali e condannate moralmente dalle nuove generazioni."




Mauro Tosoni


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2019 alle 14:46 sul giornale del 03 dicembre 2019 - 2964 letture

In questo articolo si parla di attualità, Mauro Tosoni

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