La grande sfida: Convegno sulle dipendenze patologiche e gioco d’azzardo a P. S. Giorgio

3' di lettura 19/11/2019 - Si terrà Venerdi 29 Novembre 2019 dalle ore 15.00 in poi presso il teatro comunale di P. S. Giorgio La Grande Sfida, un convegno sulle dipendenze patologiche e sulla ludopatia.

Promosso dal direttore del dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 Asur Marche il dr. Giuli Gianni e dal Presidente di “Orme” Organizzazione Regione Marche Enti Accreditati Riccardo Sollini, l’evento prevede la collaborazione anche del team di Popsophia.

Tema centrale del convegno/evento è capire la problematicità delle dipendenze patologiche da sostanze e dal gioco d’azzardo. Un problema sempre in crescendo, dal momento che tale questione riguarda una vasta cerchia di persone: da ragazzini di 12-15 anni che sin da subito cominciano a fare uso di stupefacenti (cocaina in vetta tra tutte le droghe ma non mancano all’appello le cosiddette NPS, nuove sostanze psicotrope derivate dall’estasi e facilmente reperibili online data la reperibilità immediata online) ad anziani che giocano continuamente con i propri risparmi.

Non esiste più una categorizzazione oramai tra chi fa uso di sostanze o gioca d'azzardo e chi no. Non sussiste nessuna vera distinzione tra quei comportamenti ritenuti normali e quelli anomali come la ludopatia poiché entrambi si sovrappongono e si confondono nel quotidiano. Francesco Gramegna, assessore alle politiche sociali del Comune di P.S. Giorgio, conferma infatti l’idea che il gioco d’azzardo sia effettivamente una patologia nascosta, sommersa, che coinvolge praticamente tutti, chi più chi meno. Nessuno ne parla o per senso di vergogna o semplicemente per la non consapevolezza del fatto.

L’obiettivo del convegno, spiega Giuli, è quello di porre il problema all’attenzione politica. Occorre infatti che sia posto nell’agenda di chi governerà la Regione con le elezioni regionali del prossimo anno. Bisogna attuare campagne di sensibilizzazione, conclude Sollini, ad un livello territoriale assai esteso per contrastare il fenomeno attraverso una sinergia di associazioni, strutture e politica.

È per questo motivo che Popsophia entra in gioco esponendo un tema altrettanto interessante: l’empatia. Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, sostiene che bisogna riprendere il significato vero della parola “terapia” che non riguarda solamente l’aspetto medico-scientifico ma anche quello emotivo. Primo significato dal greco di “terapia” è infatti “preoccupazione, servizio”. In tale contesto il muro scienza-filosofia deve essere abbattuto per arrivare alla cura di se stessi e degli altri, ponendosi in una condizione di ascolto empatico.

Ad accompagnare la serata, peraltro gratuita, sono previsti diversi video del regista Marco Bragaglia e l’esibizione di 12 artisti del territorio che esporranno i loro brani inerenti il tema della cura. Immagini e musica insomma per cercare di comprendere al meglio il problema. Ercoli, insieme a Isabella Sandroni, Organizzatrice dell’evento nonché referente della Onlus La Speranza, si auspica una serata di riflessione, che coinvolga piacevolmente ed emotivamente la cittadinanza su questa tema così attuale e che a volte viene sottovalutato.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2019 alle 18:42 sul giornale del 21 novembre 2019 - 2557 letture

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