Come si può gestire il rapporto con la tecnologia?

3' di lettura 20/11/2019 - Frasi del tipo “i bambini di oggi possiedono meno manualità rispetto ai bambini di ieri”, oppure “ i bambini non assaporano più il gusto di inventare un gioco o di arrampicarsi sugli alberi” possono sembrare frasi fatte, ma nascondo una grande verità

Il gusto dello sperimentare la propria fisicità è andato perso, adesso i ragazzini prediligono passare il loro tempo davanti ad uno schermo e il loro pensiero viaggia veloce tra una moltitudine di stimoli dove i canali di comunicazione escludono la relazione interpersonale dal vero.
Prima ai bambini si concedevano solo due o tre ore davanti alla TV o ad una consolle di videogiochi, ma adesso imporre un limite temporale ha poco senso, perché adesso i videogiochi o la televisione sono a portata di mano, sono diventati tascabili e sempre accessi, il più delle volte per volere dei grandi prima ancora che dei piccoli.
Non si possono imporre delle regole o dei limiti, se i primi a non rispettarle sono gli adulti che non riescono a fare a meno della tecnologia.
Più che vietare gli strumenti high-tech, visto che loro sono i primi fruitori, gli adulti dovrebbero insegnare ai loro figli ad utilizzarli in modo corretto.
Da uno studio fatto dall’Associazione dei Pediatri Americani, risulta che i bambini di oggi vivono in un contesto virtuale reale simile a quello fisico.
Pertanto i genitori dovrebbero essere aiutati a creare degli spazi all’interno dell’ambiente familiare dove la tecnologia cede il posto alle relazioni interpersonali faccia a faccia, come per esempio a tavola durante i pasti o la sera per dare spazio ai giochi con la famiglia o in camera da letto prima di riposare.
Accade troppo spesso che siano i genitori, che per sottrarsi ai loro doveri di accudimento, si rifugino davanti ad un smartphone o ad un tablet, parcheggiando i propri figli davanti alla tv come se fosse una bambinaia.
Quando viene dato un pc, un tablet o uno smarthphone ad un bambino di 5 o 6 anni, bisogna aver scelto con cura i contenuti che potrà visualizzare e visionarli insieme a lui, mettendo in atto meccanismi di protezione per proteggerli dall’esposizione di immagini inadatte o dall’intromissione di soggetti esterni.
La superficialità e la negligenza potrà avere conseguenze dannose per i bambini ed adolescenti quali; isolamento dalla realtà e rifiuto delle relazioni interpersonali, disturbi alla vista, tensioni familiari che inclinano la stabilità psicologica ed economica a causa della pressante richiesta di installare app o giochi a pagamento.
I campanelli d’allarme da non sottovalutare per capire se un abuso di strumenti tecnologici ha prodotto delle conseguenze dannose possono essere:
- assenza di linguaggio a 4 anni circa
- deficit dell’attenzione
- difficoltà relazionali
- impossibilità di staccarsi dallo schermo con reazioni inadeguate dinanzi alle imposizioni dei genitori

E’ meglio non arrivare ad imporre, ma dare delle regole fin dall’inizio senza essere troppo permissivi.
La tecnologia se utilizzata in modo intelligente può favorire lo sviluppo di abilità cognite avanzate, tra cui quella di multitasking, cioè la capacità di elaborare ed interpretare più informazioni contemporaneamente, favorendo così lo sviluppo del pensiero astratto che servirà loro sia nello studio sia nel mondo del lavoro.






Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2019 alle 08:30 sul giornale del 21 novembre 2019 - 806 letture

In questo articolo si parla di psicologia, attualità, articolo

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